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Sottopassi ferroviari a Mantova, Palazzi: «Si va avanti ma chiederò migliorìe»

Rfi ha consegnato al Comune di Mantova i progetti definitivi di Porta Cerese e Gambarara. Il 6 dicembre la conferenza di servizi

Sandro Mortari
Aggiornato 2 minuti di lettura
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La realizzazione dei due sottopassi di Porta Cerese e di Gambarara, per eliminare i rispettivi passaggi a livello sulla linea Mantova-Monselice e sulla Mantova-Modena, entrano nel vivo. Mercoledì 30 novembre la giunta ha preso atto dei progetti definitivi presentati da Rfi; il 6 dicembre si aprirà la conferenza di servizi con gli enti e i cittadini che dovrà concludersi, entro 90 giorni, con l’approvazione del progetto. Dopodiché si indiranno le gare d’appalto.

«Le due opere, attese da tempo, si faranno e non ne verranno prese in considerazione altre – ha detto ieri in conferenza stampa il sindaco Mattia Palazzi – In conferenza di servizi cercheremo di introdurre tutte le migliorìe possibili ai progetti di Rfi, ma si rispetterà il cronoprogramma, e cioè inizio lavori tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024 e conclusione entro il primo semestre 2025. Eliminare le barriere è fondamentale: basti pensare che il passaggio a livello a Porta Cerese rimane chiuso 29 volte al giorno, e a Gambarara è ancora peggio. Con l’aumento del traffico ferroviario la situazione per i cittadini è destinata a peggiorare». Quanto ai riflessi che i cantieri potrebbero avere su due ingressi importanti della città, il primo cittadino ha assicurato: «Gli accessi alla città non verranno mai interrotti: abbiamo detto a Rfi che preferiamo qualche mese in più di cantiere ma che non si impedisca di arrivare in città e di uscire».

Si apre, dunque, la partita delle modifiche ai due progetti che il Comune chiederà a Rfi: «Chiederemo – dice Palazzi il barrieramento verde di via Bonoris e con esso lo spostamento del sottopasso, che arriverà fino a 10 metri di profondità, il più possibile dalle case di Te Brunetti, restringendo la carreggiata di via Parma che verrà declassata. E chiederemo anche un’altra bretellina tra il rondò di via Donati e via Guerra per consentire un accesso agevolato alle abitazioni e agli impianti sportivi».

Anche sul progetto del sottopasso di Gambarara verranno chieste modifiche: «Le stiamo studiando – annuncia l’assessore ai lavori pubblici Nicola Martinelli – Una sicuramente sarà quella relativa al posizionamento della ciclabile che, comunque, nella parte più profonda del sottopasso (a 9 metri, ndr.) sarà 2 metri e mezzo più alta rispetto alla carreggiata e scorrerà sempre in alto». Martinelli ha illustrato il progetto: «Si partirà dal rondò di Cittadella e la strada avrà una pendenza del 7%, come quella del sottopasso di Porta Cerese. Il sottopasso sarà costruito più a sud rispetto a via Brescia e arriverà sul nuovo rondò che verrà costruito in prossimità di strada Soave. Ci sarà tutto un sistema di controstrade per collegarsi con strada Mantovanella, mentre a Cittadella ci sarà una strada che gira a “U” e che permetterà di servire abitazioni e attività della zona».

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