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Weekend di lavoro obbligato: scatta lo sciopero all’Iveco di Suzzara

Netta presa posizione della Fiom: «Non possiamo accettare forzature e provocazioni da parte della direzione»

Mauro Pinotti
1 minuto di lettura
MDG 2015 

La Rsa Fiom Cgil unitamente con la Fiom Cgil di Mantova ha indetto uno sciopero per sabato 3 e domenica 4 dicembre per protestare contro la direzione Iveco che ha deciso di far scattare l’obbligo lavorativo del weekend: sabato comandato e giornata di lavoro di domenica per recuperare quella improduttiva del 10 dicembre 2021.

«Noi crediamo che la giornata comandata di sabato 3 – ha spiegato Marco Massari segretario provinciale Fiom Cgil – debba essere effettuata su base volontaria. Chi ha sofferto maggiormente le giornate di cassa integrazione può sicuramente lavorare di sabato altri, magari, si sentono in diritto di passare la giornata con la propria famiglia. Assurda poi, la richiesta di lavorare domenica 4 per recuperare una giornata senza lavoro di un anno fa».

In una nota le Rsa Fiom e la segreteria provinciale Fiom Cgil dichiarano: «Solamente pochi giorni fa discutevamo con la direzione Iveco di cassa integrazione, della possibilità di richiederla per un venerdì o se fosse meglio il lunedì successivo e, pur sapendo della criticità nel reperire certi componenti, abbiamo sempre ritenuto assurdo dover parlare di Cigo e di straordinari a distanza di pochi giorni. Pur sforzandoci di capire che, all’arrivo dei componenti mancanti si debba provare a compiere uno sforzo produttivo al fine di provare a recuperare la produzione perduta durante le fermate non vediamo la necessità di utilizzare uno strumento contrattuale tanto discusso come l’obbligatorietà del sabato comandato».

«Meno ancora l’opportunità di attuare dei recuperi (anch’essi obbligatori) di domenica, trattandosi di recuperi di fermi produzione risalenti a quasi 12 mesi fa – continua la nota – Non possiamo accettare forzature e provocazioni da parte della direzione Iveco la quale ha deciso unilateralmente senza ascoltare le nostre proposte. Da qui lo sciopero indetto per sabato 3 e domenica 4 al quale ci auguriamo che aderiscano molti lavoratori».

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