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Ponte di San Benedetto Po: via i sostegni provvisori, ma i tempi restano un rebus

Si tratta dell’ultima lavorazione dell’appalto con il quale la Provincia ha affidato la riqualificazione alla Toto. Al netto di possibili ricorsi, i tempi potrebbero non essere inferiori a tre anni. Dalla stesura del progetto, allora ne saranno passati 11 anni

Francesco Romani
1 minuto di lettura

La Toto è tornata sul ponte di San Benedetto. I cinque operai che in questi giorni sono sul cantiere, stanno togliendo i sostegni provvisori in metallo che erano stati aggiunti per consolidare di due impalcati durante il delicato momento della traslazione, lo spostamento dall’area di montaggio all’attuale sede provvisoria in mezzo al fiume.

Si tratta dell’ultima lavorazione dell’appalto con il quale la Provincia ha affidato la riqualificazione del manufatto a scavalco sul fiume danneggiato dal terremoto del 2012 al colosso abruzzese delle costruzioni Toto spa in raggruppamento con la bresciana Vezzola per un costo prossimo ai 34 milioni di euro. Da qui in avanti, ogni lavorazione avverrà affidandola tramite gara d’appalto. Un “salto nel vuoto” secondo alcuni, una forma di garanzia, secondo la stessa Provincia, corroborata dal parere dell’Anticorruzione (Anac) secondo il quale ora i cantieri devono essere aggiudicati tramite gara e non affidati direttamente all’esecutore del primo appalto, la Toto appunto.

Quello che è certo è che a questo punto le tempistiche iniziali sono saltate e si possono solo ipotizzare a grandi linee. La prima opera che la Provincia ha previsto è quella di utilizzare l’attuale ponte in sede provvisoria per far transitare in sicurezza il traffico leggero che oggi percorre il vecchio manufatto ammalorato.

Per farlo serve costruire due rampe, sulle due sponde: un rilevato in terra a Bagnolo, già parzialmente costruito dalla Toto, e una passerella metallica dal lato di San Benedetto. Inizialmente si puntava a spostare il traffico a metà febbraio. Ma ora si pensa all’estate, visto che non è ancora stata bandita la gara per la realizzazione del bypass lato San Benedetto. Per la costruzione poi del tratto mancante del ponte, quello in golena destra, e lo spostamento in sede definitiva dei due tronconi (quello in alveo e quello in golena) i fondi ci sono, ma manca la gara d’appalto. Al netto di possibili ricorsi, i tempi potrebbero non essere inferiori a tre anni. Dalla stesura del progetto, saranno allora passati 11 anni.

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