In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

San Biagio come Betlemme, trecento figuranti all’opera

Ventinovesima edizione per il presepe vivente più antico della provincia. In programma sei rappresentazioni nel segno della pace tra i popoli

Camilla Sorregotti
1 minuto di lettura

Il presepe vivente di San Biagio festeggia quest’anno la 29esima edizione. Il 25 e il 26 dicembre e l’1, il 6, l’8 e il 15 gennaio, il campo sportivo accanto alla chiesa sarà teatro di sei rappresentazioni, una per ogni giorno, che vedranno impegnati un totale di circa 300 figuranti tra adulti e bambini.

Le rappresentazioni sono scandite in tre fasi. A partire dalle 16 i visitatori entreranno a Betlemme e passeggeranno all’interno del villaggio in attesa del Messia. Alle 17 il pubblico uscirà da Betlemme per assistere alla Natività. Alle 17. 30, infine, si rientrerà nel villaggio per l’adorazione della Sacra Famiglia. Il tutto immerso in un’atmosfera suggestiva, creata dalle luci soffuse di fiaccole, lanterne e torce.

Ogni anno la macchina organizzativa del presepe vivente inizia a muoversi già a settembre, quando l’associazione “Notte di Luce”, insieme alla parrocchia e ai volontari, comincia a preparare gli allestimenti. Tutto deve essere pronto per il giorno di Natale, quando va in scena la prima rappresentazione.

Protagonista del presepe è sicuramente la famiglia: ogni giorno ce ne sarà una diversa, insieme al proprio figlio di pochi mesi, a rappresentare la Famiglia di Betlemme composta da Giuseppe, Maria e Gesù. Inoltre, moltissime famiglie saranno impegnate nella raffigurazione dei diversi mestieri: ci saranno il fabbro, il fornaio, il pescatore e molti altri.

«Senza la collaborazione delle istituzioni e dei cittadini non saremmo mai arrivati a 29 edizioni – rivendica don Mirko Frignani – Quest’anno il presepe ha un significato di pace tra i popoli, vista la guerra in Ucraina, e in più ci saranno persone di diverse culture e religioni che parteciperanno. Se non ci fosse il presepe vivente sarebbe un po’ meno Natale».

Se in passato i figuranti provenivano da San Biagio e Bagnolo, negli ultimi anni hanno preso ad arrivare da tutta la provincia, come pure i visitatori. «Moltissime persone vengono dalle regioni vicine per vedere la nostra rappresentazione e questo non può che renderci felici – racconta Maurizio Riccadonna, l’organizzatore dell’evento – Il presepe è fatto di persone che mettono ogni anno tutto il loro impegno e il loro tempo».

«Dopo 29 edizioni siamo ancora qui a organizzare questo evento – aggiunge Roberto Penna, sindaco di Bagnolo San Vito – Per questo dobbiamo ringraziare tutti i volontari». Quest’anno il presepe ospiterà il vescovo Marco Busca che verrà in visita l’8 gennaio e celebrerà la messa nella chiesa parrocchiale per ricordare i figuranti defunti.

I commenti dei lettori