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Un premio al “quirinalista” nel ricordo di Giordano Cucconi

A Luciano Ghelfi il riconoscimento dedicato al corrispondente della Gazzetta. Rievocati i vecchi tempi del giornale anche con il racconto di Paola Bulbarelli

Mauro Pinotti
1 minuto di lettura

Pomeriggio di ricordi, aneddoti e di come si lavorava, fino a qualche anno fa alla Gazzetta di Mantova senza tablet, smartphone, pc, solo con la macchina da scrivere e alla fine il correttore di bozze e il linotipista che doveva dare le pagine alla tipografia per stampare il giornale.

Questo e altro, ieri pomeriggio, al centro culturale “Piazzalunga” in occasione della V edizione del Premio Giornalistico intitolato a Giordano Cucconi, una carriera durata più di 60 anni tra carta stampata e trasmissioni a Radio Zero, tra radiogiornali e programmi leggeri di musica e di domeniche in dialetto con Roberto Villa, il maestro Valentino Lupatelli e tanti altri. Il premio alla carriera è stato assegnato al giornalista del Tg2 Luciano Ghelfi, che cura i servizi dal Quirinale e per questo, come ha spiegato lui stesso, rispondendo alle domande di Vanni Buttasi, è diventato “quirinalista”, termine coniato durante Tangentopoli quando l'interesse dei media puntava molto sulle dichiarazioni del Presidente della Repubblica.

Ghelfi nel suo lavoro ha incontrato come primo presidente Oscar Luigi Scalfaro, successivamente Carlo Azeglio Ciampi, i due mandati di Giorgio Napolitano e attualmente Sergio Mattarella. Poi, parlando dei tempi della Gazzetta, Ghelfi ha ricordato Cucconi: «I suoi pezzi erano completi, un po' lunghi, ma c'era tutto. Non ha mai guardato in faccia a nessuno ed è sempre stato imparziale. Non venivo mai a Suzzara perché Giordano copriva bene la città».

È stato poi il momento di ricordare Rino Bulbarelli. Presente la figlia Paola, anche lei giornalista, intervistata da Fabrizio Binacchi, che ha raccontato il padre direttore della Gazzetta, con i suoi servizi, i suoi editoriali, le battaglie civili ma ha parlato anche di Rino come padre, anche se non lo vedeva spesso per lavoro, quando alla nascita del secondo figlio di Paola si è precipitato in ospedale commosso con un fiore. Paola ha ricordato anche la mamma, Giovanna Tanelli, che correggeva le bozze. In sala anche tre giovani giornalisti: Cecilia Frignani, Mattia Vecchi e Francesco Ponti. Ha condotto Giancarlo Zurlini. Al termine la psicologa Teresa Gemelli e il dottor Samuele Ferraresi della Neuropsichiatria infantile dell'ospedale di Suzzara hanno ringraziato Marina Cucconi e il marito Mauro Alberti per la donazione di materiale al reparto.

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