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Il futuro industriale di Mantova: chimici-tessili Cgil a congresso

Da domani la due-giorni della Filctem: il comparto occupa in totale 20mila addetti. Convegno e tavola rotonda col sindaco Palazzi e il vicepresidente di Confindustria

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In un’epoca di grandi transizioni ecologiche, energetiche e sociali, l’industria mantovana è chiamata a fare i conti con il suo passato per ridisegnare il proprio futuro e a fare il punto su cosa tutto questo significhi sarà il convegno organizzato dalla Filctem Cgil di Mantova in occasione del suo congresso provinciale che si svolge domani e martedì a Rivalta sul Mincio, al resort “Il tesoro” di via Settefrati, alla presenza di 125 delegati in rappresentanza di 269 fabbriche. Dal chimico al tessile all’energia, si tratta del sindacato più rappresentativo in tutte le realtà di cui si occupa, che nel complesso contano 20mila addetti di cui 6mila solo nel distretto della calza, 12.500 nel tessile e 2.500 solo a Mantova tra Ies, Tea, Eni, Lubiam e Corneliani.

“Dalle fabbriche alla società”: questo lo slogan della duegiorni in cui tutti i settori che il sindacato organizza, con oltre tremila iscritti nella nostra provincia, si trovano per analizzare i quattro anni passati, rilanciare la propria attività per i prossimi quattro e rieleggere gli organismi direttivi e assembleari. Due giorni che saranno aperti domani alle 9.15 dalla relazione del segretario generale Michele Orezzi, avranno al centro l’appuntamento delle 14.30 dedicato al futuro dell’industria mantovana e si concluderanno martedì con le votazioni. Introdotto e coordinato dalla segretaria della Filctem Alessandra Viapiana, il convegno “L’industria mantovana nell’epoca delle grandi transizioni” vedrà gli interventi su “Conoscere la storia per disegnare il futuro” del professore di Storia economica all’Università di Parma Alberto Grandi e del consulente della Cgil e già ricercatore di Eni Versalis Aldo Longo su “Sistema dei petrolchimici, chimica di base ed economia circolare: il ruolo dell’innovazione nelle transizioni”. A seguire la tavola rotonda, moderata dalla giornalista della Gazzetta Monica Viviani, con il sindaco Mattia Palazzi, il segretario generale della Cgil Daniele Soffiati, il vicepresidente di Confindustria William Gambetti e il segretario organizzativo della Filctem Cgil nazionale Massimo Marani. La giornata di martedì sarà aperta dall’intervento di Adelmo Cervi “I miei sette padri” e avrà ospiti il segretario nazionale Marani e la segretaria organizzativa della Filctem Lombardia Luisa Perego. Eletti da oltre cento assemblee di base, la platea dei 125 delegati, è composta da 75 uomini (60%) e 50 donne (40%) e vede rappresentate direttamente con almeno un delegato cinquantadue fabbriche dei vari settori dove il sindacato è presente. Corneliani, Eni, Enel, Versalis, Enipower, Tea, Verallia, Polis, Lubiam, Golden Lady, Calzedonia, Pennelli Cinghiale, Relevi, Innospec, Arix, Csp, Sadepan, Chimica Pomponesco, le grandi centrali sui fiumi di ponti sul Mincio, Ostiglia e Sermide, Haemotronic, Faerch Group: queste le più importanti aziende da cui provengono i delegati Filctem di cui venti under-35 e la più giovane nata nel 1998. Al congresso saranno invitati e salutati i venti delegati Cgil che sono andati in pensione di recente dopo anni di impegno e militanza sindacale

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