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Gli avanzi? Non si buttano: stop allo spreco alimentare a Pegognaga

Gli assessori all’Ambiente Giulia Caramaschi e all’Istruzione Manuela Tirelli hanno presentato il progetto in sala civica

Vittorio Negrelli
1 minuto di lettura

In sala civica gli assessori all’Ambiente Giulia Caramaschi e all’Istruzione Manuela Tirelli hanno presentato il progetto contro lo spreco alimentare nella scuola Il buono degli avanzi - Nutrire un pianeta sostenibile, riconosciuto tra i 10 progetti finanziati dal bando regionale. Presenti anche i rappresentanti dei partner di progetto: Alessandro Beltrami di Mantova Ambiente, Alessandro Gandolfi di Coop San Lorenzo, l’insegnante della scuola primaria Eleonora Pacchioni, Laura Rossi, Barbara Cugini e Natascia Facchini dell’associazione Il Formicaio.

«Il progetto che coinvolgerà gli alunni delle scuole dell’infanzia e primaria – ha sottolineato Caramaschi - vuole educare al consumo di un pasto sostenibile e sviluppare un microsistema di economia circolare all’interno della scuola. Le azioni sono strutturate attraverso laboratori di informazione relativi allo spreco alimentare, alle temi di economia circolare e sostenibilità facendo crescere un modello di scuola sostenibile. Previste visite didattiche ad aziende zootecniche di Pegognaga e a impianti di compostaggio del territorio a cura dei partner per far conoscere una realtà imprenditoriale agricola dove l’economia circolare e la sostenibilità ambientale sono protagoniste. Il costo complessivo è di 25.000 euro dei quali 5.000 dalla Regione e 20.000 dai partner».

Tirelli ha centrato il problema dello spreco di cibo nella mensa scolastica: col progetto si cercherà di far comprendere ai ragazzi il significato dello spreco e come gli avanzi possono essere riutilizzati in una economia circolare. «Ai ragazzi – ha precisato l’assessore all’istruzione – sarà fornita una borsina BeOBag per portare a casa pane e frutta non consumati in mensa; il personale Cir peserà gli scarti per quantificare la frazione organica prodotta dalla mensa scolastica. Gli scarti poi saranno conferiti in una compostiera consegnata da Mantova Ambiente che sarà installata nell’Orto scolastico come microsistema di economia circolare per la produzione di ammendante da usare nella coltivazione degli ortaggi. Il tutto si chiuderà a fine anno scolastico con un’ultima pesata di avanzi, sperando che sia più leggera di quella iniziale, dimostrando l’efficacia dell’azione educativa».

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