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Il calo demografico sta svuotando le aule: «Scuole mantovane da difendere»

Andreozzi confermato segretario al congresso della Flc Cgil: «Piccoli istituti a rischio». «Serve un’alleanza tra istituzioni per invertire la tendenza»

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I problemi aperti sulla scuola a livello nazionale si riflettono anche sul nostro territorio, ma «a Mantova – ha sostenuto il segretario provinciale della Flc Cgil, Pasquale Andreozzi, durante il congresso che ieri ne ha sancito la rielezione – dobbiamo affrontare una sfida più grande. È quella del calo demografico in tutti i comuni e del mantenimento dell'offerta formativa. Noi chiederemo di costituire un'alleanza istituzionale fra sindacati, forze politiche e ufficio scolastico territoriale (il provveditorato agli studi, ndr) per difendere la scuola e dare contributi utili a favorire un'inversione di tendenza». In Lombardia, il calo demografico come ha segnato la diminuzione di oltre tremila alunni.

Al momento, nel Mantovano sono le scuole dell'infanzia e le elementari a risentire di questi cali, con le medie ancora in equilibrio. Ma nei prossimi anni anche questo ordine risentirà della diminuzione di alunni.

«Il forte calo demografico – ha aggiunto il segretario della Flc – non si è ancora tradotto nella perdita di occupazione di insegnanti e personale non docente (Ata). Ma nel giro di un anno o due, la nostra provincia sarà investita dal pieno di una crisi occupazione e sociale derivante dalla chiusura di molti plessi, la perdita di dirigenti, docenti e Ata. Molti comuni vedranno chiudere classi e scuole, i servizi diminuiranno».

Sul tavolo permangono, secondo la Cgil, molti problemi ancora irrisolti come quello della dispersione scolastica, con la provincia di Mantova che si assesta sul 16%, un dato elevato. Senza parlare della «piaga del precariato non ancora debellata – ha evidenziato il segretario – se si pensa che a Mantova il personale precario è di circa 1.500 insegnanti». Altro nodo da sciogliere, secondo il sindacato, è quello degli stipendi «ancora troppo bassi dei docenti italiani, inferiori a quelli dei colleghi francesi e tedeschi».

Nel corso del congresso, al quale hanno preso parte 62 delegati, sono intervenuti l’assessore all’istruzione del comune capoluogo, Serena Pedrazzoli, che ha ricordato come l’amministrazione stia «investendo in strutture e servizi scolastici», la rappresentante dell’Ufficio scolastico territoriale Valeria Vecchio, che ha evidenziato i problemi di organico che ancora affliggono la struttura, Mauro Mantovanelli della segreteria confederale della Cgil, che ha ricordato le ragioni dello sciopero del 16 dicembre e Massimiliano De Conca della segreteria regionale della Flc Cgil che ha parlato del sistema di reclutamento, dei concorsi e della necessità di strutturarli meglio per combattere il precariato.

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