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Per il diritto allo studio di Suzzara stanziamento di 2,2 milioni

Per tutti i servizi scolastici (refezione, trasporto, pre e dopo scuola ed educatori) e per le spese connesse (utenze e manutenzione)

MAURO PINOTTI
2 minuti di lettura

Approvato dal consiglio comunale il Piano Diritto allo Studio 2022/23. Agli alunni delle scuole dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado è stato destinato un budget totale di oltre 2,2 milioni di euro per tutti servizi scolastici (refezione, trasporto, pre e dopo scuola, educatori) e per le spese connesse (utenze, manutenzione).

Il piano analizza, inoltre, l'andamento della popolazione scolastica: la domanda potenziale per l’anno scolastico in corso riguarda 2.257 alunni frequentanti le scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, facenti parte dei due Istituti Comprensivi. In particolare, si registrano 480 alunni per la scuola dell'infanzia, 995 nella primaria e 782 nella media. L’emergenza da Covid 19 è terminata e l’avvio del 2022-23 è avvenuto nel segno del ritorno alla normalità. Non servono più i Patti di corresponsabilità, le rilevazioni delle temperature, gli accessi contingentati, le capienze limitate degli scuolabus, i tracciamenti sui servizi, i menù Covid. Nello scorso anno non sono comunque mai venuti meno sforzi e senso di responsabilità da parte di docenti e personale scolastico, bambini, ragazzi, famiglie.

Il Piano 2022/23 dà evidenza al valore formativo della Scuola, intesa come luogo di apprendimenti e relazioni indispensabili per la crescita equilibrata della persona e intesa come uno dei punti di propulsione per la ripresa della socialità della comunità, dopo lo sfilacciamento provocato dalla pandemia. Le progettualità dei 2 Istituti Comprensivi hanno un respiro di “ritorno”: ad esempio, sono ripresi i laboratori teatrali. È ripreso il servizio Doposcuola per i bambini dell’infanzia che non veniva svolto da ormai due anni. Work in progress sul tema 0-6 anni. Il sistema integrato assume contorni concreti con la messa in esercizio del coordinamento pedagogico territoriale (e del suo collaterale comitato locale zerosei) che andrà a insistere sui Comuni dell'Ambito Territoriale di Suzzara, di cui Suzzara è capofila. Si apre così un nuovo scenario in tema di diritto all’educazione, di riflessioni pedagogiche e di scambio tra servizi educativi e scuole d’infanzia.

In riferimento al sostegno educativo e scolastico, che prevede l’affiancamento di un educatore professionale agli alunni con disabilità, si evidenza già da alcuni anni un aumento importante di minori con disabilità certificate sin dalla scuola dell’infanzia, quindi la necessità di aumento del personale educativo incaricato e conseguente aumento dei costi. Il sostegno educativo fornito nei vari gradi di scuola (comprese le superiori) viene gestito mediante l’Asp Socialis. Continua anche il percorso dei Patti di Comunità. Dopo il Patto per la Lettura e il Manto Mutante, i Patti di Comunità hanno caratterizzato novembre con l’organizzazione della Settimana dei Diritti per l’Infanzia. «Il Piano - dice l’assessore a Scuola e Cultura Raffaella Zaldini - descrive la complessità di una realtà che richiede da un lato solidità, ma dall’altro multiversatilità e contiene quanto di buono esprime un territorio in relazione ai piccoli concittadini».

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