In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

Sommerso a Mantova: la Guardia di finanza scopre 20 lavoratori in nero e 23 irregolari

I controlli hanno interessato tutta la provincia da Asola a Magnacavallo

2 minuti di lettura

Venti lavoratori in nero e ventitré irregolari. È il bilancio dei controlli della Guardia di finanza di Mantova sul mondo del lavoro sommerso nella nostra provincia.

Prosegue l'impegno dei finanzieri del comando provinciale di Mantova per tutelare la collettività e il rispetto della legalità economico-finanziaria.

In questa ultima parte dell’anno, le Fiamme gialle mantovane hanno effettuato su tutta la Provincia numerosi controlli orientati alla prevenzione e alla repressione delle violazioni in materia di “lavoro sommerso”.

Gli interventi eseguiti dai finanzieri hanno consentito di scoprire 20 lavoratori impiegati in “nero” (ossia senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro) e 23 irregolari (utilizzando, perlopiù, lo strumento delle ore di permesso non retribuite e di assenze non giustificate – con contestuale omesso versamento di contributi previdenziali e ritenute fiscali).

Le attività ispettive, condotte trasversalmente nei confronti di numerose tipologie di imprese, hanno evidenziato alcune situazioni di particolare rilevanza, in quanto, nel giorno dell’intervento, i lavoratori in “nero” accertati superavano la soglia del 10% della totalità dei lavoratori impiegati.

Ad esempio, la tenenza di Castiglione delle Stiviere ha effettuato un controllo nei confronti di un’azienda di Asola, che si occupa di coltivazioni agricole, con la contestazione di 4 lavoratori intenti a prestare la propria prestazione lavorativa in assenza di contratto.

Da nord a sud, i finanzieri della tenenza di Suzzara hanno individuato due laboratori tessili di Magnacavallo nei quali è stata constatata la presenza di 11 soggetti risultati essere tutti lavoratori completamente in “nero”. In un terzo laboratorio, invece, sono state riscontrate altre violazioni alla normativa di settore riguardanti, in particolare, il mancato rispetto dell’obbligo di corresponsione degli emolumenti ai dipendenti attraverso mezzi tracciabili.

Il gruppo di Mantova, infine, a seguito di indagini nei confronti di un soggetto economico di Curtatone, del settore della produzione e commercializzazione di prodotti panificati, ha riscontrato la presenza di due lavoratori totalmente sconosciuti agli Istituti previdenziali e assistenziali.

Nei confronti dei titolari delle aziende “irregolari” controllate sono state elevate sanzioni amministrative, fino a un massimo di 43.200 euro. Inoltre, per gli esercizi commerciali è stato richiesto, all’Ispettorato territoriale del lavoro di Mantova, un provvedimento di sospensione dell’attività poiché è stato riscontrato che più del 10% dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro risultava occupato al momento dei controlli, senza comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro.

Il provvedimento sospensivo sarà revocato quando il datore di lavoro avrà provveduto a sanare la posizione dei lavoratori trovati intenti a prestare la loro opera in nero con l’assunzione degli stessi e a pagare le sanzioni previste.

«L’attività delle Fiamme gialle s’inquadra, in particolare, in due dei principali obiettivi perseguiti dal Corpo: arginare la diffusione dell’illegalità e dell’abusivismo nel sistema economico, a tutela delle imprese e dei professionisti che operano nella piena e completa osservanza della legge e tutelare proprio la parte più debole in un rapporto di lavoro, ovvero i lavoratori. Questi ultimi, infatti, lavorando in “nero” o irregolarmente, non vedono riconosciuta alcuna copertura previdenziale e assicurativa, con gravi conseguenze sia sulle legittime aspettative di maturazione dei requisiti pensionistici, sia sulle garanzie in tema di infortuni sul lavoro» spiegano i finanzieri in una nota.

I commenti dei lettori