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Il nuovo Mantegna in ritardo: la scuola traslocherà a Pasqua

Salta il trasferimento nella sede di Fiera Catena previsto nel periodo di Natale. L’assessore: i lavori sono quasi finiti, ora si apre la fase complessa dei collaudi

Sandro Mortari
2 minuti di lettura

Gli studenti dell’istituto tecnico, economico e tecnologico Andrea Mantegna dovranno mettersi il cuore in pace. Per adesso non riusciranno a traslocare nella nuova scuola che sta sorgendo a Fiera Catena, nell’ex fabbrica di ceramiche. I lavori sono quasi terminati, «ma c’è il problema dei collaudi da fare, fase sempre complessa – dice il sindaco Mattia Palazzi – per cui a Natale non sarà possibile organizzare il trasferimento degli studenti nel nuovo plesso».

L’assessore all’urbanistica Andrea Murari entra nei dettagli: «I lavori della scuola – dice – dal punto di vista tecnico sono in fase di finitura. Si tratta ora di completare la fase amministrativa dei collaudi e delle varie certificazioni. I collaudi degli impianti sono in corso, mentre si proseguirà con gli altri nelle prossime settimane. L’obiettivo è quello di far entrare i ragazzi, al più tardi a Pasqua, con l’impegno ad anticipare ulteriormente i tempi. Già nelle prossime settimane la Provincia potrebbe cominciare la fase di allestimento».

La nuova scuola, che il Comune sta costruendo nell’ambito del mega progetto Mantova Hub e che è un po’ il cantiere simbolo di tutta la riqualificazione della parte est di Mantova, doveva essere disponibile già per l’inizio di questo anno scolastico, nel settembre scorso. E invece, la difficoltà a reperire i materiali e le squadre di operai per eseguire i lavori (soprattutto quelli che richiedevano l’impiego del cartongesso) ha fatto slittare in avanti tutto.

Il Comune aveva detto che, comunque, il nuovo istituto in grado di ospitare 800 studenti sarebbe stato pronto a dicembre. Si sarebbe approfittato delle vacanze di Natale per organizzare il trasloco, in modo da cominciare con le lezioni subito dopo le festività, già il 7 gennaio. E invece si dovrà attendere ancora. Forse fino a Pasqua, come ha detto l’assessore. L’impossibilità di rispettare i tempi fissati all’inizio era già stata comunicata, informalmente, dal Comune alla Provincia. La quale ha sollecitato una risposta scritta nella quale l’amministrazione di Via Roma formalizzasse i tempi necessari per completare tutto.

Il ritardo complica i piani della Provincia che contava sulla disponibilità delle tre sedi attuali del Mantegna (due in via Guerrieri Gonzaga e una in piazza Polveriera) per soddisfare la fame di spazi di altri istituti carenti di aule. Sono soprattutto il liceo artistico Giulio Romano e l’istituto D’Arco-D’Este a seguire con il fiato sospeso la vicenda. E poi c’è sempre il liceo scientifico Belfiore che non appena saranno liberi i locali del Mantegna in via Guerrieri Gonzaga potrà aprire il cantiere per l’adeguamento antisismico della sua sede di via Tione .

Intanto la Provincia sta procedendo con l’appalto per i nuovi arredi. Palazzo di Bagno ha stanziato 670mila euro per acquistare tutto ciò che serve alla nuova scuola, per i laboratori e le aule. Alla gara ha partecipato una sola impresa, la Talassi srl. Tra qualche giorno la Provincia aggiudicherà l’appalto: l’azienda avrà cento giorni per fornire il materiale richiesto.

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