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Radiotelescopio da record: Sirio Antenne di Volta Mantovana tra i partner

Avviata la costruzione dei siti del progetto Skao per l’osservazione del cielo. È il sistema più grande al mondo. I ricevitori mantovani nel deserto australiano

Sabrina Pinardi
2 minuti di lettura

Non spiazzi la forma ad alberello di Natale: dietro a sembianze tanto familiari (e a tema, visto il periodo) di Skala 4.1, c’è un concentrato di tecnologia. E sarà un po’ merito suo se l’universo sarà meno oscuro. Skala 4.1 è una delle 78mila antenne (ma destinate a diventare più di 130mila) a bassa frequenza che la Sirio Antenne di Volta Mantovana costruirà per lo Square Kilometre Arrey Observatory (Skao), il più grande radiotelescopio al mondo. Il progetto internazionale, da 1,3 miliardi solo per la prima fase, prevede l’installazione di antenne logperiodiche (simili, in apparenza, a quelle televisive) in Australia e, in tandem, di 197 parabole in Sudafrica, che lavoreranno, però, su frequenze più alte.

L’obiettivo è rispondere alla domande per le quali la scienza non ha ancora trovato risposte: per esempio, come si evolvono le galassie, come si sono formate le prime stelle, se esistano o meno altre forme di vita nell’universo. Il 5 dicembre il via ufficiale alla fase concreta del progetto: l’inizio della costruzione dei due siti. L’antenna Skala 4.1 è stata sviluppata dall’Istituto nazionale di astrofisica in collaborazione con Cnr – Ieiit e con la stessa Sirio Antenne, partendo dai lavori di un consorzio internazionale che ha coinvolto, negli anni, partner britannici e olandesi.

«Con Inaf - racconta Stefania Grazioli, amministratrice unica dell’azienda mantovana - la collaborazione è cominciata nel 2017. Inizialmente si trattava di fornire supporto per arrivare a un prototipo e a noi, come azienda, interessava sopratutto l’idea di poter lavorare a questi livelli. Non pensavamo a eventuali guadagni, ma a fare un’esperienza che ci gratificasse». Grazie al talento della squadra Sirio (tra gli artefici gli ingegneri Lorenzo Mezzadrelli, Antonio Sganzerla e Marco D’Aleo), la realizzazione delle antenne del progetto Skao è arrivato in Italia dopo una prima attribuzione agli inglesi: da Cambridge arrivava il prototipo originario, superato per prestazioni da quello made in Volta.

Nel 2019, sono state commissionate a Sirio le prime 256 antenne della stazione di prova e poi, a seguito di una gara internazionale, l’avventura è proseguita: sarà l’azienda di Volta a costruire le prime 78mila antenne (da 50 a 350 Mhz) che saranno posizionate nel deserto australiano, a 350 chilometri da Perth. Per la Sirio Antenne, una piccola azienda fondata nel 1972 da Giuseppe Grazioli e dalla moglie Luisa Alberino e ora guidata dalla figlia Stefania, significherà compiere un grande salto: «Sarà uno sforzo economico e organizzativo di grande rilevanza - spiega Stefania Grazioli - ma abbiamo fatto tutte le valutazioni necessarie. E la speranza è che il progetto vada avanti, oltre questo primo step».

La produzione di antenne Sirio è tutta italiana: in azienda lavorano 43 dipendenti, ma al loro lavoro si aggiunge quello di un paio di laboratori esterni e, da una decina di anni, della cooperativa sociale La Quercia. Per affrontare la nuova sfida del maxi telescopio, l’azienda dovrà chiedere rinforzi: «Prenderemo altre persone - prosegue Grazioli - Cerchiamo figure competenti, soprattutto ingegneri, che abbiano voglia di mettersi in gioco e di lavorare in un ambito internazionale». Un contesto ben noto all’azienda di Volta, che all’estero genera l’80% del proprio fatturato (che si aggira attorno ai 6 milioni) ma che negli ultimi tempi sta avendo molte soddisfazioni anche dal mercato italiano.

Come per tutte le aziende industriali, hanno pesato i problemi legati ai rincari delle materie prime: anche per la Skala 4.1, realizzata principalmente in alluminio. La cui costruzione meccanica ha ispirato un’antenna a uso commerciale: un’antenna funzionante a frequenze 4G che ha ottenuto un buon riscontro sul mercato europeo e ha vinto una gara d’appalto in Francia per il fornitore di energia elettrica. 

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