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Slittano al 30 giugno le multe per i no-vax

Sono passati in commissione Giustizia del Senato gli emendamenti della Lega al decreto Rave che prorogano il pagamento delle sanzioni per chi non si è vaccinato contro il Covid

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Foto MORANDI A. 

La “sanatoria” contro i no-vax compie un primo passo verso lo stop alle multe per chi ha deciso di non vaccinarsi contro il Covid, nonostante rientri nelle categorie per cui immunizzarsi era obbligatorio. Le sanzioni, almeno per il momento, slittano al 30 giugno prossimo. Sono passati in commissione giustizia del Senato gli emendamenti della Lega al decreto Rave che prorogano il pagamento delle sanzioni per i no-vax. Le proposte di modifica hanno come prime firme quelle del capogruppo della Lega a Palazzo Madama Massimiliano Romeo ed Erika Stefani. Il testo dice che sono sospese fino al 30 giugno del 2023 «le attività e i procedimenti di irrogazione della sanzione» previste dalle norme sull'obbligo della vaccinazione contro il Covid. La multa è di 100 euro ed è stata introdotta all'inizio del 2022 dal governo guidato da Mario Draghi. I mantovani non in regola con le vaccinazioni sono circa diecimila. Questo il numero di coloro che ai primi di aprile avevano ricevuto la comunicazione relativa alla sanzione, vale a dire gli ultracinquantenni e le categorie professionali tra cui forze dell'ordine, docenti e personale sanitario che non hanno concluso il ciclo di vaccinazione primaria (due dosi) e il richiamo entro il 15 giugno pur avendo l'obbligo. Nei mesi scorsi chi non è in regola ha ricevuto la comunicazione di apertura del procedimento sanzionatorio ma con una finestra di 180 giorni per giustificarsi. Il termine scadeva a dicembre, quindi avrebbe dovuto mettersi in moto il meccanismo sanzionatorio.

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