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L’ ex preside mantovana fonda un’università: Cristina Bonaglia lancia la sfida a Bari

«Sono andata in pensione nel 2017 ma volevo costruire qualcosa di mio»

Nicola Corradini
Aggiornato alle 1 minuto di lettura

L’ex preside di istituto Fermi e Cpia, Cristina Bonaglia, non si è fermata con il pensionamento avvenuto nel 2017. La ritroviamo oggi nel ruolo di direttrice della Scuola superiore per mediatori linguistici Bona Sforza (che rilascia lauree triennali) a Bari. Un’università privata fondata l’anno scorso con il figlio, Pietro Fontanesi, e inaugurata in settembre. Un avvio incoraggiante, perché sono già 55 gli iscritti. «È un indirizzo di studio che mancava nell’offerta formativa di questa città – spiega Bonaglia – abbiamo predisposto diversi indirizzi specialistici, che comprendono criminologia e cyber security, digital marketing, management delle imprese turistiche, fashion management e interazione multiculturale e giustizia riparativa, corso quest’ultimo innovativo. E ovviamente ci sono le lingue. Possiamo offrire corsi in nove lingue straniere, concentrandoci soprattutto su quelle orientali come il coreano. Ci interessa offrire una preparazione richiesta nel mondo del lavoro».

Ma come è accaduto che Bonaglia, prof di matematica e fisica al Fermi a cui hanno fatto seguito dieci anni come dirigente scolastico e persino un’esperienza come assessore comunale all’istruzione, abbia intrapreso questa sfida in Puglia? «In effetti può sembrare strano che a 65 anni abbia deciso di rimettermi in gioco – risponde lei – ma ho sempre avuto il desiderio di costruire qualcosa di mio nell’ambito dell’istruzione. Nel periodo del lockdown ho realizzato che non avevo alcuna intenzione di passare i prossimi anni chiusa in casa. Con mio figlio Pietro, ingegnere e all’epoca impiegato come trainer aziendale in Germania, abbiamo creato una società e mandato la domanda di accreditamento al Ministero. Nel novembre 2021 è arrivato il via libera e lo scorso settembre abbiamo iniziato. Abbiamo una trentina di docenti». Anche a Mantova esistono scuole superiori per mediatori linguistici, l’Unicollege e all’interno della stessa Fum con la scuola Univermantova. Il precursore è stato Claudio Paterlini, che fondò la scuola di mediazione linguistica Oxford nel 1988.

«Abbiamo necessariamente preso domicilio a Bari – racconta Bonaglia – torniamo a Mantova solo per le feste e le elezioni. La Puglia è una regione che adoro e visto che nell’offerta formativa mancava questo indirizzo abbiamo deciso di stabilirci qui. Conoscere le lingue straniere è indispensabile ma non basta, occorre anche avere una specializzazione per trovare lavoro».

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