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Sanità, trasporti e ambiente M5S: «Qui è tutto da rifare»

I candidati mantovani al Pirellone definiscono «un fallimento» l’amministrazione Fontana

Emanuele Salvato
Aggiornato alle 2 minuti di lettura

Sanità da ricostruire, trasporti da rifare e ambiente da riqualificare. È una bocciatura in piena regola dell'amministrazione Fontana, e dei suoi predecessori, quella che fa il consigliere regionale uscente del Movimento Cinque Stelle Andrea Fiasconaro introducendo, nella sede di via Trieste, i quattro candidati M5S al consiglio regionale lombardo: Raffaella Scattolon, Giovanni Cappellazzi, Consuelo Carbone e Diego Renzo Goldin, quest'ultimo assente per impegni istituzionali. Parte con una provocazione, Fiasconaro: «In questi giorni – ha detto – vorrei invitare i cittadini mantovani nella nostra sede e con loro vorrei provare a prenotare un esame diagnostico o una visita specialistica. Poi vorrei fare un salto al pronto soccorso, prendere un treno e alla fine della giornata vorrei chiedere, sempre a questi cittadini, se ritengono la Lombardia una regione eccellente, come è stata più volte definita dal presidente Fontana».

Senza tanti giri di parole, Fiasconaro parla di «fallimento della giunta Fontana» e, proprio per questo, ritiene necessario un cambiamento che può iniziare dalle urne il 12 e 13 febbraio «perché serve – ha detto il consigliere regionale uscente – un'altra Lombardia. Siamo orgogliosi dei quattro cittadini che rappresenteranno il Movimento Cinque Stelle e la città di Mantova nel prossimo consiglio regionale. Si tratta di persone che hanno accettato di sottoscrivere ogni impegno in termini di legalità e trasparenza, rispondendo al nostro appello per le liste pulite. Si tratta di persone capaci di portare avanti il lavoro che il gruppo mantovano ha prodotto all’interno delle istituzioni». Raffaella Scattolon, capolista, vive a Volta Mantovana e conosce la macchina regionale in quanto in questi anni ha lavorato proprio al Pirellone nel gruppo consiliare del Movimento, maturando esperienza sulle tematiche che riguardano la Lombardia: «Mi candido – ha detto – per dare continuità al lavoro portato avanti da Andrea Fiasconaro in questi anni. Un lavoro concreto, fatto di ascolto dei cittadini per far emergere i problemi del territorio. Un lavoro che proseguirò puntando molto sul coinvolgimento dei giovani». Anche lei, come gli altri candidati, individua in sanità, trasporti e ambiente i tre temi critici su cui agire per cambiare la regione: «Non è più possibile avere a che fare con un sistema sanitario in cui chi ha soldi si cura, mentre chi non paga deve avere a che fare con liste d’attesa infinite. Dobbiamo aumentare del 50% i fondi vincolati alla sanità da destinare al settore pubblico e servono più risorse per pagare meglio professionisti che, altrimenti fuggono dal pubblico al privato». Treni migliori, ma anche viabilità più efficiente sono altri capisaldi del programma. Sulla viabilità, però, i candidati hanno sottolineato la necessità di puntare su opere utili ed economicamente sostenibili. Cappellazzi, ex insegnante di Mantova, ha detto che se entrerà in consiglio regionale lo farà «da cittadino e non da politico, magari portando con me la bandiera della pace», mentre Consuelo Carbone, di Castiglione delle Stiviere, ha evidenziato l’importanza di avere «rappresentanti mantovani in Regione che diano voce alle criticità dei piccoli comuni».

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