In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

Restauro di Villa Galvagnina, ok del Comune di Mantova al progetto esecutivo

Un investimento da oltre sette milioni di euro, in arrivo principalmente dalla Regione

1 minuto di lettura

La giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo di restauro di Villa Galvagnina” per un investimento di 7.1 milioni. La maggior parte dei fondi arriva dal commissario delegato della Regione, mentre 300mila euro è il cofinanziamento del Comune.

Il progetto prevede il consolidamento strutturale del bene; il restauro degli apparati decorativi; il miglioramento delle qualità spaziali e funzionali; l’adeguamento della rete impiantistica. Villa Galvagnina, bene culturale di grande pregio e valore storico artistico (si trova a Moglia) è stata pesantemente danneggiata dal sisma di maggio 2012. L’indizione di gara è prevista a breve. I lavori dovrebbero partire in autunno e avranno una durata di tre anni.

Cambiando fronte, sono stati prorogati i termini per l’ultimazione lavori delle Logge di levante di Giulio Romano. La proroga è di cinque anni e serve per completare i lavori di valorizzazione previsti dal bando. Il cantiere era stato interrotto per il covid pertanto la Fondazione Le Pescherie di Giulio Romano ha chiesto di prorogare l’ultimazione dei lavori.

È stato inoltre approvato l’accordo di collaborazione tra il Comune e l’associazione Club delle tre età per un progetto a favore degli anziani. Sono previsti interventi per proseguire il Piano Mantova Welfare; si tratta di interventi strutturati, integrati e multidimensionali. Nel piano sono comprese iniziative per il contrasto alla solitudine e per la creazione di un maggior senso di comunità, anche tramite legami di vicinato, volti a supportare l’anziano non autosufficiente o fragile nell’ottica di una nuova socialità. Inoltre, saranno implementati i servizi strutturati di supporto alla quotidianità e al domicilio dell’anziano. Saranno messe in atto azioni utili all’invecchiamento attivo e alla promozione di sani stili di vita. Il piano prevede anche le sperimentazioni di sportelli e ambulatori sociali di quartiere e promozione di momenti di socialità.

Per finanziare il progetto vengono utilizzate le risorse provenienti dal lascito di Carla Alberti (40mila euro) in quanto tali risorse, per la sua espressa volontà, devono essere destinate a iniziative a beneficio di cittadini anziani e comunque bisognosi.

I commenti dei lettori