Esfoliare

Peeling, novità “notturne”

E se la routine ideale non fosse lineare bensì costellata di cure e gesti di accelerazione da adottare?”. In risposta a questa domanda, che sottintende un cambiamento nelle abitudini di bellezza delle donne, più “interventiste” rispetto al passato, la scienza cosmetica ha messo a punto nuovi trattamenti, in grado di svolgere azioni progressive e soprattutto mirate a un preciso risultato. Tra queste, i peeling chimici “home made”, sempre più sicuri e sempre più ispirati dalla medicina estetica
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Spesso abbiamo parlato di quanto sia cambiato l’approccio delle donne nei confronti della bellezza, soprattutto negli ultimi anni. E di quanto l’atteggiamento “interventista”, ovvero più focalizzato alla soluzione del problema nell’immediato abbia preso il sopravvento su quella che potremmo definire un’attitudine più “attendista”, che caratterizzava e caratterizza le generazioni più adulte: se un tempo si confidava in un trattamento skin care e nelle sue promesse a medio e a lungo termine, oggi l’approccio è più diretto e pratico, “problem solving”, potremmo definirlo e da qui anche il successo di prodotti ispirati dalla medicina estetica.

ESFOLIAZIONE: LA NUOVA FRONTIERA
«Non molto tempo fa le donne erano concentrate sulle proprie rughe, ora invece avere una pelle sana, tonica e luminosa ha assunto per loro un’importanza maggiore», spiega il dott. Massimo Signorini, chirurgo estetico. In questa ottica di “tutto e subito”, dunque, rientrano una nuova categoria di prodotti in grado di soddisfare in parte questa esigenza: i peeling “home made”, che presentano l’efficacia dermatologica di un peeling chimico, ma che si possono utilizzare comodamente a casa propria senza incorrere in fenomeni di ipersensibilizzazione cutanea e soprattutto economicamente più vantaggiosi. In particolare, a sedare ogni residuo dubbio, intervengono oggi i trattamenti peeling notte, esfolianti che agiscono durante le ore notturne, quando la pelle è più ricettiva e “lavora” per riparare i danni giornalieri e fisici. Una categoria, dunque, che inaugura anche un nuovo atteggiamento nei confronti dell’esfoliazione, non più affidata solo a mani esperte e soprattutto in grado di ridare una superficie nuova alla pelle eliminando quelle piccole imperfezioni come piccole rughe e linee d’espressione, leggere discromie e soprattutto luminosità e levigatezza, nell’immediato e a breve termine.
PEELING CHIMICO E ACIDI: PERCHÉ NON DEVONO SPAVENTARE
Il peeling chimico, a differenza dello scrub che rimuove le cellule rimosse per attrito fisico attraverso micro-granuli presenti nei detergenti o con spazzole e guanti, avviene con prodotti a base di acidi, come gli alfaidrossiacidi della frutta, l’acido salicilico, glicolico, mandelico, che agiscono sui legami tra le cellule morte, eliminandoli e andando più in profondità rispetto agli scrub, che si fermano allo strato esterno e favorendo il turnover cellulare. Gli acidi, pur se parte integrante di molte creme e trattamenti, vanno però “maneggiati con cura”, meglio se da mani esperte e meglio ancora se in determinate stagioni, quando i raggi UV sono meno forti. L’acido glicolico in particolare, che tecnicamente è un acido naturale poiché appartiene alla famiglia degli acidi della frutta, in cosmetica può essere utilizzato in concentrazioni inferiori al 10 per cento. Soli i medici possono arrivare a concentrazioni che vanno dal 30 fino all’80 per cento. Da dove deriva la sua aggressività? Dal ph, che puro è 1.0, mentre quello della pelle è 5.5, acidità che può essere in parte attenuata utilizzando una base alcalina che riporta l’acidità a un livello ideale di 3.0, tramite un procedimento chiamato “tamponamento”: l’acido in tal caso si dice “tamponato”, ovvero più sicuro e meno aggressivo. Per questo, oggi, molti trattamenti utilizzano il processo del “tamponamento” per rendere più sicuri ed efficaci gli acidi contenuti nei trattamenti.NOVITÀ: IL PEELING PROGRESSIVO
I peeling di intensità progressiva sono l’ultima tappa della ricerca cosmetica in materia e rappresentano un passo in più verso lo sdoganamento del peeling come trattamento per una pelle luminosa e rivitalizzata, sempre più alla portata di mano e di tasche. Si tratta, in pratica, di una doppia azione esfoliante da effettuare con trattamenti specifici e attraverso più fasi, generalmente due, che mirano a preparare la pelle all’applicazione di prodotti di intensità crescente. La prima fase è una tappa di esfoliazione preparatoria della cute, che permetterà poi agli attivi di penetrare meglio, la seconda consiste nella concentrazione crescente degli attivi, con un’azione più intensa. Questi protocolli in due tempi favoriscono i processi di rinnovamento cellulare e un risultato finale complessivo ottimale. Lancôme ha scoperto il potere del rinnovamento cellulare del peeling progressivo con il nuovo Peeling de Nuit Progressif Visionnaire Crescendo, un prodotto due in uno, un trattamento liquido senza risciacquo con effetto peeling le cui due fasi di intensità progressiva si utilizzano in successione per un ciclo completo di 28 notti. Durante la prima svolge un’azione esfoliante grazie all’acido fitico, mentre la buccia di quinoa scioglie i legami tra una cellula e l’altra e gli alfaidrossiacidi spazzano via le cellule morte. La seconda fase prevede l’azione dell’acido salicilico, che agisce in superficie garantendo un’esfoliazione uniforme e dell’acido glicolico che lavora più in profondità garantendo luminosità e levigatezza. Lo stesso racchiuso nella formula di Idéalia Peeling, il trattamento rinnovatore e illuminatore notte di Vichy, arricchito di estratti attivi di tè nero fermentato e di polifenoli di mirtillo, che agisce sempre di notte, per un’azione costante e progressiva, effetto booster per la pelle. Il tutto in risposta a una domanda che si è posta Lancôme che investe la cosmesi in generale: “E se la routine ideale non fosse lineare bensì costellata di cure e gesti di accelerazione da adottare?”.