Acne, caldo e sole, come comportarsi?

Se all’apparenza la pelle grassa in estate sembra “asciugarsi”, attenzione all’effetto rebound, che a lungo termine la porta a ispessire la cute e a peggiorare la condizione. A meno che non si segua una beauty routine adeguata e una fotoprotezione con solari non comedogenici e filtri preferibilmente fisici

3 minuti di lettura
Moltissime sono le celebrities che hanno scelto di rinunciare al trucco, seguendo un fenomeno avviato tempo fa dalla cantante Alicia Keys e sfociato nell’ashtag #nomakeup, che raccoglie  foto di star e non che hanno deciso di mostrare la loro pelle così come è, con tutti i suoi difetti. Una tendenza tipica delle nuove generazioni (i millennials) sostenitrici di una bellezza che non sia stereotipata e che non abbia nulla a che vedere con la perfezione.

ACNE ANCHE IN ETÀ ADULTA

Il messaggio è chiaro e anche confortante. Questo però non dovrebbe indurre a trascurare o ad accettare come semplice inestetismo problematiche che invece necessitano di cure, seppur blande e lievi. Tra queste, l’acne, quando si manifesta in forme non gravi, una problematica non circoscritta solo all’età adolescenziale ma che riguarda anche l’età adulta. Secondo la maggior parte dei dermatologi focalizzati su questo inestetismo della pelle, proprio la comparsa di brufoli in età adulta è un fenomeno in crescita, dovuto anche a cattive abitudini come il fumo, lo stress e l’utilizzo di make up e creme viso troppo  ricche (come accade spesso con gli anti-rughe). Esclusi infatti i casi patologici, lo squilibrio della pelle adulta è dovuto principalmente a fattori associati allo stile di vita, cui si aggiungono fattori ambientali come l’umidità, il caldo e l’inquinamento che compromettono il buon funzionamento delle ghiandole sebacee producendo più sebo di quello necessario. Questo eccesso, combinandosi con l’umidità atmosferica o la traspirazione, forma un velo di untuosità sulla pelle che diventa un vero e proprio ricettacolo di impurità portando alla formazione di imperfezioni cutanee. Ovviamente in estate il fenomeno è moltiplicato, al contrario di quel che si pensa ovvero che il sole “asciughi la pelle”.

ACNE E SOLE

Quanto vanno d’accordo, in realtà? Il sole in apparenza asciuga la pelle, ma d’altra parte la rende più spessa, impedendo al sebo di uscire e causando l’effetto rebound, ovvero un accentuarsi dell’acne nel periodo post vacanza. Conseguentemente, chi ha problemi di pelle grassa e a tendenza acneica, dopo un miglioramento iniziale, si ritrova nella condizione di partenza. Ci sono poi alcuni raggi solari, gli UVA, che hanno un effetto antinfiammatorio, mentre ce ne sono altri, gli UVB, che favoriscono le infiammazioni e quindi “accendono” i brufoli. Dunque il sole può avere allo stesso tempo sia effetti positivi sia negativi sull’acne. Esiste poi una forma di acne chiamata “acne aestivalis” che compare quando i raggi solari sono combinati con certi ingredienti presenti nei prodotti per la cura della pelle e nei solari che causano l’irritazione del follicolo sebaceo con conseguente reazione infiammatoria. L'ideale sarebbe usare sempre prodotti solari specifici, non comedogenici, per la pelle acneica, con un adeguato sistema filtrante, ovvero che blocchino i raggi nocivi permettendo un colorito gradevole e uniforme (non nascondiamoci, l’abbronzatura aiuta a camuffare le lesioni acneiche!), ma senza provocare macchie né scottature.

LA SCELTA DEL SOLARE

Poiché, spiegano dal brand americano Kiehl’s, la pelle sensibile si riscontra nel 66 per cento della popolazione negli USA, nel 77 per cento in Francia; nel 61 in Giappone e nel 52 per cento in Brasile, e la pelle a tendenza acneica interessa il 67 per cento negli USA, il 74 in Francia, il 77 in Giappone e il 56 in Cina, si sono ricercati filtri solari per uso quotidiano, adatti alle esigenze skin care di chi ha la pelle sensibile o a tendenza acneica poiché, nonostante la benefica azione del sole, il caldo e l’umidità contribuiscono ad peggiorare la pelle grassa e lucida.


Tuttavia, per chi ha una pelle sensibile a tendenza acneica, i filtri chimici usati nei prodotti solari tradizionali possono risultare non indicati ed è per questo che i chimici di Kiehl’s hanno sviluppato una nuova lozione protettiva ad ampio spettro, Dermatologist Solutions Ultra Light Daily UV Defense Mineral Sunscreen SPF 50 PA+++, impercettibile, ultra leggera e leggermente colorata, dotata di un filtro a base minerale al cento per cento, che aiuta a difendere la pelle sensibile o a tendenza acneica dai raggi solari, per un confort ideale. Qual è la differenza tra filtri chimici e fisici? Sono diversi dal punto di vista del meccanismo d’azione: i filtri solari chimici difendono la pelle dai raggi UV, assorbendoli prima che penetrino la superficie della pelle. Per contro, i filtri solari minerali proteggono la pelle, formando una barriera che devia i raggi UV. Il Biossido di Titanio è un filtro solare minerale al centocento per cento che si trova in natura e che blocca fisicamente i raggi UV grazie al suo elevato indice di rifrazione. Dotato di filtri fisici anche Acteen SunCrema gel 50+ di Bionike. Per rispondere alle esigenze della pelle grassa e a tendenza acneica, i Laboratoires Dermatologiques d’Uriage propongono la linea Hyséac, arricchita con Acqua Termale Uriage, Estratto di Liquirizia Inflata e un’agente opacizzante, con texture leggera e oil-free, consistenza trasparente ed eccellente base per il maquillage.