Viso: in autunno, idratare con leggerezza

Vestire la pelle per il cambio di stagione con prodotti ad alta tecnologia che racchiudono elevate performance di idratazione e nutrimento in texture ultra-leggere, fresche e insieme fondenti. In gel ma anche in olio e senza ungere. Questa la nuova frontiera dello skin care che risponde a bisogni classici con nuovi trattamenti altamente performanti

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Cosa accade se uscite con un semplice abito di seta e niente altro quando fuori la temperatura è bassa? Nella migliore delle ipotesi vi ammalate. Provate a pensare alla pelle del viso nelle stesse condizioni o anche soltanto rispetto all’ambiente in cui oggi ci troviamo a vivere. «Mi piace dire che dobbiamo convincerci che se quando usciamo siamo costretti a indossare un vestito per proteggerci, così è anche per la pelle del viso. L’effetto nude è un bel principio ma un po’ d’altri tempi, perché oggi l’ambiente in cui viviamo non è proprio salutare dunque anche la pelle del viso va “coperta”, protetta adeguatamente anche se giovane, altrimenti non solo invecchierà prima, ma avrà delle problematiche legate al suo stato di salute». È da questa riflessione di Daniela Pistoia, Education and Special Events Manager Estée Lauder, che parte il discorso sul rapporto tra pelle del viso e primi freddi e sulla skin routine da adottare quando le temperature subiscono un cambiamento e l’obiettivo primario diventa nutrire e idratare in profondità.

Ma che differenza c’è tra una skin routine estiva e una autunnale o invernale? Deve cambiare? Quali prodotti utilizzare, gli stessi o differenti e più rispondenti alle caratteristiche del momento?
«Sì, la beauty routine deve cambiare – risponde Daniela Pistoia -. Normalmente in estate le alte temperature ci portano ad avere bisogno di prodotti che combattano l’effetto lucido, quindi più leggeri, più mat anche dal punto di vista delle finiture, per quel che riguarda ad esempio i fondotinta. Nel mondo della cosmetica, però, soprattutto quella legata alla profumeria, siamo sensibili anche all’elemento estetico e in questo momento stiamo assistendo a fenomeni nuovi: si è sviluppata una forte sensibilità da parte del consumatore verso le texture, complici anche gli stili di vita che si conducono. Quindi pelli che un tempo venivano trattate con prodotti moto leggeri, tipo le miste o grasse, oggi arrivano a sera spesso con una sensazione di aridità e secchezza, che si presenta sia nella zona occhi, molto minacciata da uso di schermi, sia a livello cutaneo in generale. L’ambiente, gli stili di vita, il riscaldamento contano e influenzano la pelle che ha bisogno di essere nutrita, sia in estate che in inverno e in profondità, ma con texture molto più light e leggere. Oggi, insomma, l’esigenza è quella di unire nutrimento con leggerezza della crema perché abbinata a un fondotinta o a una base colorata, ci dia quell’effetto confortevole, nude, naturale come vuole la tendenza». Questa la novità, dunque, nutrimento racchiuso in formule leggere e fresche.

Quindi si è superato il concetto classico di crema più ricca per l’inverno e più leggera per l’estate?
«Di base è ancora così, ma la tecnologia cosmetica ha raggiunto livelli di specializzazione molto sofisticati per cui ci si può permettere il lusso di nutrire la pelle e nello stesso tempo di dare attività rigenerante e anti-age senza dover appesantire la consistenza. Sempre più la texture gelée di un prodotto ci dà ottime risposte, poiché è leggera quando la applico sulla pelle ma nello stesso tempo dona il comfort di una crema. Prima abbinavamo pelle in inverno e crema più ricca, oggi possiamo avere il prodotto ricco in una consistenza light. Quando abbiamo l’esigenza di nutrire di più, di “vestire” maggiormente la pelle come in autunno o in inverno, abbiamo anche i sieri lavorati su base fluida con all’interno micro-sfere che racchiudono concentrati in olio che, penetrando direttamente negli spazi cellulari, non rilascia alcuna sensazione di unto ma slo di freschezza».
Quali sono gli ingredienti che devono guidare la scelta di un prodotto skin care autunnale?
«Gli ingredienti sono lipidici perché i lipidi preservano il patrimonio dell’acqua e aiutano a mantenere inalterata l’idratazione naturale della pelle. Anche se oggi gli elementi lipidici sono tanti e possono essere trasferiti in più modi, come ad esempio questi oli, che si possono aggiungere alla crema con qualche goccia, oppure gli oli essenziali, ricavati magari da piante raccolte in parti del mondo estreme e abituate a sopravvivere in ambienti e in condizioni estremi».

Quanto influisce l’ambiente nei mesi freddi sulla buona salute della pelle?
«Queste azioni nutrienti e idratanti sono utili perché vanno a aumentare la resistenza della pelle all’ambiente, che è il macro obiettivo che ci poniamo oggi. Vivendo in questi ambienti così compromessi da smog e inquinamento, dal calore artificiale e dallo stress e abitudini di vita poco sane, dobbiamo pensare sia alla salute che alla bellezza della pelle, la sua funzione è ridotta. Quindi la protezione invernale ci aiuta ad aumentare questa capacità di resistenza. Il mercato mette a disposizione molti prodotti altamente performanti, ormai, che agiscono sia a livello di bellezza che di salute».