Dal dolce Stil Novo a Jennifer Lawrence (passando per Marilyn): breve storia degli stereotipi sulle bionde

Ecco come e quando nasce l’equazione “bionda = stupida” stereotipo duro a morire che la scienza tuttavia ha confutato da tempo

3 minuti di lettura
Le bionde lo sanno bene: sin dall’adolescenza, il colore dei loro capelli si trasforma in un pretesto per battute spesso di dubbio gusto, nonché in un banale appiglio per giungere a conclusioni affrettate e poco lusinghiere riguardanti la loro persona. Comunemente, la nascita dell’equazione “bionda = stupida” si fa risalire a Lorelei Lee, l'ironico personaggio interpretato nel 1953 da Marilyn Monroe nel film “Gli uomini preferiscono le bionde”.

Questo articolo è riservato a chi ha un abbonamento

Tutti i contenuti del sito

1€ al mese per 3 mesi poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Noi Gazzetta di Mantova la comunità dei lettori