Cinque motivi per cui i bambini dovrebbero frequentare attività artistiche e creative

Laboratori e atelier creativi migliorano il rendimento scolastico di 8 bambini su 10, soprattutto se svolti all'aperto

2 minuti di lettura
I laboratori artistici, specialmente se fatti all’aria aperta, stimolano la creatività e l’immaginazione dei più piccoli, migliorano la coordinazione e favoriscono la socializzazione. Ma c’è di più: rappresentano un ottimo strumento educativo, in grado di migliorare il rendimento scolastico. Da un’indagine condotta dalla Oxford University su un campione di oltre 1000 bambini tra i 5 e i 12 anni, l’85% dei bambini ha registrato un miglioramento del proprio rendimento scolastico, principalmente nelle materie scientifiche. Qualcosa di simile emerge da uno studio della Durham University che, considerando i benefici sia a livello cognitivo che a livello non cognitivo, sostiene che tutte le scuole dovrebbero essere "scuole d’arte". Su Psychology Today viene inoltre evidenziato come l’arte dia vita a scienziati e ingegneri migliori.

Secondo Eva Balducchi, co-fondatrice del Baby College di Monza, valorizzare la creatività in tutte le sue espressioni permette di stimolare sia le capacità cognitive che quelle motorie fin dai primi anni di vita. “Contemplare un’opera d’arte, ancor di più nello spazio aperto, significa attivare un processo neuronale che porta i più piccoli a prestare maggiore attenzione e ad apprendere con piacere, velocità e curiosità”, spiega Balducchi. Giocare con sassi, foglie, rami, sabbia, terra, conchiglie e semi attiva lo stesso processo. Di questi benefici parla il libro di Beba Restelli, stretta collaboratrice dell’artista e scrittore Bruno Munari, “Giocare con la natura” (FrancoAngeli). Il libro è un invito, rivolto a genitori e bambini, ad entrare in questo mondo, possibilmente a piedi, per coglierne la bellezza utilizzando tutti i sensi e restando in ascolto.


Quella con la natura è una modalità di apprendimento spontaneo che favorisce uno sviluppo psicofisico e cognitivo equilibrato e agevola il pensiero creativo. Ne è convinta anche la pedagogista Mariarosa Porro. “Stare all’aria aperta e interagire con gli altri e con la natura permette di sviluppare anche l’empatia e il rispetto per l’ambiente”, sottolinea Porro. “Il contesto artistico e la natura permettono di educare al senso del bello, incrementano inoltre la capacità di sognare e inventare”.
Ecco dunque cinque benefici che le attività creative possono avere nella crescita dei più piccoli:
 

1) Migliorano nella coordinazione motoria

Il bambino si muove, sperimenta, apprende interagendo con l’ambiente. Tagliare e incollare, pitturare e disegnare sono attività che aiutano a sviluppare sia una migliore coordinazione che le abilità visivo-spaziali.
 

2) Sviluppano la loro fantasia

L’arte educa al senso del bello e i laboratori creativi rappresentano una chiave per stimolare nei più piccoli immaginazione e curiosità.
 

3) Diventano più socievoli

Soprattutto quando i bambini non si conoscono, i laboratori artistici e quelli nella natura incoraggiano la cooperazione. Questo permette ai bambini di apprezzare la condivisione e i turni.
 

4) Coltivano l’autostima

Quando si gioca insieme si scelgono i materiali da utilizzare: questo rappresenta la prima opportunità per i bambini di imparare a essere più responsabili e a credere nelle proprie capacità. I laboratori creativi migliorano inoltre la sicurezza in se stessi, dando modo ai più piccoli di esprimere i propri sentimenti e le proprie emozioni attraverso un’esperienza concreta.
 

5) Migliorano a scuola

Un bambino capace di esprimere se stesso è più sicuro, assimila meglio i concetti e riesce a trasmettere in modo migliore quello che ha appreso. I laboratori artistici permettono di sviluppare una mente più sensibile e predispongono ad accogliere dentro di sé le nozioni, di rielaborarle e di ragionare meglio.