8 marzo

Gli stereotipi si combattono in rima: filastrocche per bambini e bambine per insegnare la parità di genere

Si intitola Il mio primo libro femminista il volume double-face destinato ai più piccoli. All'interno, illustrazioni e filastrocche per cercare di cancellare gli stereotipi e insegnare come far entrare nella vita di tutti i giorni le parole uguaglianza e rispetto

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"Dai capelli in testa alla punta del tuo piede
sappi il corpo è tuo e solo a te appartiene" 
“Non piangere come una femminuccia”, “Non arrampicarti come un maschiaccio”, “Le pulizie sono cose da femmine”, “Che schifo, i maschi non devono giocare con le bambole”. Quante volte sarà capitato anche a voi di sentire frasi di questo tipo rivolte ai bambini o alle bambine? Sono convinzioni che hanno radici molto solide in alcuni adulti e che possono risultare difficili da estirpare, trasmettendosi di generazione in generazione. 
 
La copertina del libro 

La speranza che si possa arrivare a una reale parità però, fortunatamente, non passa solo dagli adulti. È molto probabile che saranno proprio i bambini a condurci verso il cambiamento e che lo faranno anche grazie alle nuove generazioni di genitori - più attente all’uguaglianza - alle insegnanti e a libri come quello di Julie Merberg, illustrato da Michéle Brummer Everett, Il mio primo libro femminista, curato nell’edizione italiana da Silvia Vecchini per Edizioni Sonda. Il libro, appena arrivato in libreria, è double-face: da un lato si rivolge alle bambine mentre, capovolgendolo, parla ai bambini.

 
"Ognuno può imparare, come in bicicletta!
Spazza, fatti il letto, piega il tuo bucato
non tocca sempre ad altri pulire se hai sporcato" 

Uguaglianza e rispetto: due parole "favolose"

“L’intento di Julie Merberg era portare ai bambini il tema del rispetto delle donne e delle ragazze”, spiega Vecchini, autrice per bambini e ragazzi. “Allo stesso tempo voleva abbattere i modelli di mascolinità tossica e incoraggiare i maschi ad esprimere le proprie emozioni, giocare con tutti i tipi di giochi, aspirare a una varietà di carriere e chiedere loro fin da subito attenzione e sostegno per i diritti delle donne. In seconda battuta Merberg ha aggiunto la versione per bambine perché fin da piccole si potesse parlare con loro di uguaglianza e sorellanza. E anche per mettere in evidenza il tema del prendere parola, di alzare la propria voce per farsi sentire, di smitizzare la bellezza e di combattere gli stereotipi”.
 
"Decidi chi abbracciare,
cosa metterti addosso
cappellini o tiare,
il giallo oppure il rosso"  

Il libro è molto semplice, procede per brevi illustrazioni accompagnate da filastrocche esplicative. Presenta i temi in modo diretto e adeguato all’età dei lettori e delle lettrici. “Le situazioni raccontate sono quotidiane come il gioco, la scuola, la famiglia, il rapporto con i coetanei”, racconta l’adattatrice, “ma gettano uno sguardo nel futuro parlando di desideri, di ambizioni, di lavori, di passioni, incoraggiando tutti a esplorare diverse direzioni con animo avventuroso”.
 
"Non aver paura di quello che tu senti
esprimi ciò che provi, paure, sentimenti" 

Il compito di Silvia Vecchini è stato quello di trovare un ritmo e una forma in rima che potesse parlare ai bambini e alle bambine, con incitamenti e sollecitazioni come “Dai capelli in testa alla punta del tuo piede, sappi il corpo è tuo e solo a te appartiene”, o “Quando con passione farai il tuo mestiere, chiedi quel che ti spetta, è ciò che devi avere”, o “Difendi la giustizia, sostieni i diritti, ché il mondo sia un bel posto per te come per tutti”, o ancora “Fai quel che ti piace, dipingere o scalare, segna un gol in porta, impara a programmare” nella parte destinata alle bambine. Capovolgendo il libro, nella parte dedicata ai maschietti, si possono trovare esortazioni come: “Fai ciò che ti chiede, rispetta quel che vuole: il suo 'no' è un 'no', è chiaro come il sole” o “Dai gesti quotidiani si vede se fai bene e se ognuno pensa agli altri si vive meglio insieme”, o ancora “In casa dopo pranzo aiuta a riordinare, far la propria parte è cosa da imparare”. 
"Cerca di capire come e quando puoi aiutare
ci sono tante cose ogni giorno da sbrigare.
Non credere a chi pensa che ai maschi non gli spetta" 


Una guida utile anche per i genitori

“I bambini sono intelligenti e curiosi, aperti e critici”, assicura Vecchini. “Non sarebbe strano infatti se, ascoltando queste rime, chiedessero conto delle contraddizioni degli adulti. Mi piace averli come interlocutori per la loro acutezza. Julie Merberg ha pensato a questi libri per piccolissimi perché fin da subito potessero avere l’occasione di guardare la realtà attraverso questa lente d’ingrandimento che punta sull’uguaglianza e mette in rilievo il fatto che non sia scontata, oppure sulla de-mitizzazione della bellezza per le bambine o della forza per i bambini. Fin da subito, certo, per poter incidere nei comportamenti e nelle abitudini e combattere così gli stereotipi. Ma questo libro è un’occasione anche per gli adulti che, trovandosi a leggere queste filastrocche insieme a loro, dovranno anche stare attenti a non contraddirsi nella pratica”.

"Puoi essere allegro, dolce, affettuoso
deciso, divertente, triste, vittorioso"