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Citizen Jane Fonda, ritratto a colori di una diva con l'anima

Il documentario, scritto e diretto da Florence Platarets, racconta l’impegno di una donna che non ha mai smesso di scegliere una strada diversa da quella più facile, nella vita privata come in quella pubblica. Un ritratto sensibile e colorato di un'attrice sublime diventata attivista impegnata e femminista, non esitando mai a mettere il suo paese di fronte alle proprie contraddizioni

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-“Spero di essere ricordata per un concetto: non è mai troppo tardi”. Parola di Jane Fonda. In realtà il never too late è solo parte della sua storia, la sua vicenda umana e professionale racconta molto di più, ed è di certo una fonte di ispirazione per ogni donna, soprattutto per quelle che si apprestano a vivere quello che lei definisce "il terzo atto dell'esistenza".

Jane Fonda: dall'Actors Studio all'impegno politico

Attrice, figlia d'arte, attivista politica è l'unica diva del cinema americano ad essere anche protagonista di un dossier di 20.000 pagine dell'FBI.
Tutti sanno che Jane Fonda fu l'icona del fitness negli anni Ottanta, con le sue cassette di aerobica, pochi sanno che lo fece per finanziare la campagna elettorale del suo secondo marito, Tom Hayden, uomo politico di idee ultra progressiste. Oltre l'immagine glamour del body sgambato, quello strumento così alla portata di tutti, come i VHS di aerobica, erano un modo semplice e geniale per permettere alle donne, a tutte le donne, di emanciparsi curando il proprio corpo.


Molti ricordano Jane Fonda come testimonial dell'Oreal a 76 anni, pochi sanno che accettò quel contratto milionario per sostenere il suo impegno a favore delle donne vittime di abusi, dopo aver scoperto quelli subiti da sua madre a 8 anni.
Jane è arrivata a "sentire" e ad esprimere, molti anni prima, concetti come l'auto accettazione e la body positivity. Un esempio? Ecco le sue parole nel 2001: "Mi è successo qualcosa di molto importante. Ho smesso di vivere nella mia testa per vivere nel mio corpo. Ci ho messo 60 anni per rendermi conto che sebbene fossi una femminista nella testa, non incarnavo il femminismo perché per tutta la vita ho cercato di piacere agli uomini." Tutto questo, e molto di più in Citizen Jane Fonda.

Il film è una storia sociale e politica, che ripercorre insieme alle vicende più drammatiche della storia recente americana, la vita di Jane dagli inizi della carriera, attraverso i due matrimoni, la nascita dei due figli, gli Oscar, il rapporto conflittuale con il padre Henry e quello risolto solo in tarda età con la figura della madre, che si suicidò quando Jane aveva solo 12 anni.

Per lasciarsi ispirare da Jane, vi consigliamo di non perdere venerdì 21 maggio alle 21.15 su SKY ARTE e in streaming su NOW il documentario Citizen Jane Fonda, scritto e diretto da Florence Platarets, (canali 120 e 400 di Sky), racconta l’impegno di una donna che non ha mai smesso di scegliere una strada diversa da quella più facile, nella vita privata come in quella pubblica, interrogandosi costantemente sul contributo che avrebbe potuto dare, con coerenza, nelle battaglie in cui ha creduto: la contestazione alla guerra in Vietnam, la sottomissione del corpo femminile alle leggi della moda e del mercato, la difesa dell’ambiente.