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Il principe Ranieri III di Monaco con la fidanzata Grace Kelly che tiene in mano l'iconica borsa Hermès che prenderà il suo nome 

Rarissime, vintage, leggendarie: le borse valgono più dell'oro

Sono usate spesso come biglietto da visita ancora prima che come contenitore. Il rapporto delle donne con questi accessori viene studiato da psicologi comportamentali di tutto il mondo. Ma, soprattutto, quelle più celebri hanno un rendimento maggiore dell'oro. Così le It-bag sono diventate dei veri e propri beni rifugio, come assegni circolari dotati di manici e tracolla. Ecco perché una casa d'aste altoatesina ha deciso di metterle in vendita insieme ad altre opere di arte contemporanea

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Non chiamatele borse. Sono beni rifugio, sogni proibiti, assegni circolari dotati di manici e tracolla, messaggi cifrati lanciati all’universo femminile, segnali di appartenenza a un’élite. Parliamo delle It-bag i modelli iconici che hanno fatto la storia di questo accessorio, modelli che spesso portano il nome (come la borsa più iconica e desiderata di tutte) di donne leggendarie: una su tutte la Kelly di Hermès, quel gioiello trapezoidale disegnato dalla maison francese nel 1935 e che Grace Kelly trasformò in mito da infilare al braccio quando, nel 1957, incinta della figlia Carolina, la usò per nascondere il pancione davanti ai fotografi. Da quel momento la Kelly è diventata un oggetto del desiderio senza latitudini, sinonimo di eleganza, successo e prestigio. Regina incostrastata del vintage di lusso, per comprarla nuova non basta una potente carta di credito. La Maison Hèrmes, infatti, gioca con il desiderio di possesso delle sue clienti, accettando l’ordine, ma riservandosi – come si trattasse di una lettera scritta al Babbo Natale di Rue du Faubourg Saint Honoré – di esaudirlo o meno: “Noi il desiderio di ordine l’abbiamo spedito, poi si vedrà…”. 

 

D’accordo, esiste sempre il mercato online –  da seguire sullo smartphone mentre influencer come Chiara Ferragni sfoggiano una Kelly diversa per ogni ora della giornata - che permette di impossessarsi di un modello d’epoca di Hèrmes come di altre borse iconiche per definizione con un semplice clic. A partire dalla Chanel 2.55 creata da Coco nel febbraio 1955 (con lei arrivò la catena che liberò le donne dalla schiavitù della borsa a mano) per proseguire con la Lady Dior dedicata dalla maison parigina a Lady D, il Sac De Jour di Saint Laurent, l’Alma di Vuitton. Ma l’universo dei modelli ottimi per un investimento è davvero immenso. E ingolosisce talmente il mercato che ormai si organizzano aste tutte dedicate alle It-bag: appuntamenti attesi e quotati almeno quanto quelli che trattano grandi gioielli d’antiquariato o chicche del design che ha segnato un’epoca.

 

Uno dei modelli all'asta: Hermès nera 

 

 

L’asta di Bozner Kunstauktionen 

L’appuntamento dell’anno per gli appassionati di borse vintage leggendarie è l’asta che si terrà il 28 e il 29 maggio indetta da Bozner Kunstauktionen, casa d’aste altoatesina che propone come pezzo top uno dei modelli più ricercati in assoluto: la Kelly nera in coccodrillo (prezzo di partenza 30 mila euro). “Accanto a nomi celebri dell’arte moderna, da Melotti a Wharol fino a D’Anna e Beuys, abbiamo voluto aprire nella prossima asta anche una piccola sessione dedicata al Vintage e al Design", spiega il direttore della casa d’aste Stefano Consolati. "Sono sette le borse all’incanto, sette piccoli gioielli in pelle amati dalle donne e che al giorno d’oggi sono davvero considerate un investimento destinato a durare nel tempo. Provengono tutte da una collezione privata, sono state utilizzate pochissimo, praticamente sono nuove”. Oltre alla Kelly di Hermès, ci sono anche una borsa color senape di Cartier (stima 1000 - 2000 euro), due pochette di Fendi e Bulgari (stima 500 - 2000 euro), una borsa da sera di Fendi, con nervature trasversali e fermaglio color argento (stima 2000 euro), due borse di Gucci, una in coccodrillo e un’altra con tracolla (stime: 1300 e 1500 euro) e un modello da viaggio di Chanel in pelle marrone (stima 2000 euro). Insomma, un appuntamento da non perdere e che si potrà seguire anche da remoto a partire dalle 17 di oggi (28 maggio) sul sito www.bozner-kunstauktionen.com, oppure via telefono (0471301893). 

Uno dei modelli all'asta: Bulgari 

 

Meglio investire in una Birkin che nell'oro?

Secondo il Wealth Report 2021, elaborato dall’agenzia immobiliare Knight Frank, le borse Hermès sono considerate gli asset più profittevoli in termini di investimento nell’ultimo decennio. La valutazione di quelle più celebri è aumentata del 108%, superando il rendimento dell’oro grazie anche ai valori da record raggiunti nelle aste del 2020. E il 2021 – stando alle più recenti valutazioni dei modelli iconici sia di Hermès (Kelly e Birkin in testa) sia di Chanel, sembrano segnare un’ulteriore rivalutazione del 10 per cento. Il discorso della borsa come bene rifugio riguarda – basta scorrere i prezzi online anche su siti come eBay – anche modelli come la Chanel Boy (resa sempre più pop da personaggi come Rihanna, Bella Thorne e Rita Ora) oltre a un elenco infinito di influencer. Fra i modelli vintage più richiesti c’è anche la Fendi Baguette e la Peekaboo: quest’ultima è stata disegnata da Karl Lagerfeld nel 2009. Va però detto che subito dopo la Kelly, nella lista dei modelli più costosi c’è la Birkin di Hermès che online non si trova a meno di 10 mila euro, se non in condizioni spaventose. Troppo cara? Pare di no visto che secondo uno studio di Baghunter (il noto rivenditore di borse luxury) comparando tre diversi tipi di investimento: l’oro, i titoli dell’indice S&P 500 della borsa di New York e l’iconica Birkin, quest’ultima si è dimostrata la più redditizia. 

 

 

Psicologia della borsa

Kathlyn Hendricks, esperta di linguaggio del corpo, ha dedicato il libro Conscious Loving Ever After al modo in cui le donne indossano le borse, e molti altri psicologi e ricercatori contemporanei dedicano attenzione all’argomento. Tutti sono arrivati alla conclusione che dietro l’acquisto di una borsa c’è una spinta psicologica molto più forte rispetto a ogni altro acquisto legato alla moda. “Una borsa può far sentire una donna più decisa, amabile, altolocata”. Insomma, viene usato come un biglietto da visita ancor prima che un contenitore. Per Yajin Wang, professore e ricercatore di Psicologia del comportamento all’Università del Maryland, “sempre più persone usano le borse e altri prodotti di lusso per farsi distrarre o per convincere se stessi che sono preziosi e hanno un valore sociale oltre che emotivo”. Infine, Karen Pine, professoressa di Psicologia e autrice di Mind What You Wear: The Psychology Of Fashion, vede le borse di lusso come un mezzo per riparare le ferite emotive del passato ostentando il potere d’acquisto del presente. Per Pine la borsa è un mezzo per mascherare fragilità interiori. Discorso che non rientra naturalmente nell’ipotesi dell’acquisto fatto per investimento.

Non va dimenticato poi che anche il modo di trasportare la borsa può essere indicatore di personalità. Sempre secondo gli psicologi del comportamento la borsa portata sotto braccio (senza l’aiuto del manico ma a incastro tra braccio e busto) può indicare un attaccamento più o meno marcato, sia alle persone, sia ai beni materiali. Sono persone chiuse e poco predisposte all’apertura sociale. Le persone che appoggiano la borsa all’avambraccio o alla piegatura del gomito amano mostrarsi per quello che hanno e non per quello che sono: non è un caso che in questa posizione la griffe sia spesso messa in bella mostra. E una Kelly, va da sé, è difficile che non si ostenti.