Io e Rob con Ethan e Noah alle 630 del mattino, Antwerp, Belgio
© Bart Heynen from 'Dads' published by powerHouse Books.jpg 

Sei l'amore dei papà: ritratto di 40 famiglie omogenitoriali

Un fotografo belga, con marito americano e due figli, ha dedicato anni a un progetto: cercare famiglie come la sua, omogenitoriali, legalizzate dal 2015 negli Usa. Bart Heynen è partito da New York e ha trovato 40 coppie simili alla sua, con bambini simili ai loro, che erano riuscite a superare difficoltà e tabù, diventando modelli di una genitorialità alternativa. Per dare un volto e un nome a questi pionieri, e rendere pubbliche le loro esperienze (diversissime, ma accomunate dal coraggio e dall'affetto immenso), li ha ritratti e raccolti in un libro: DADS

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Da quando il 18 maggio, alle ore 2,35, Derek Blasberg è diventato papà di Greta e Noah (due deliziosi gemellini avuti da mamma surrogata) non è più lui. E da sorta di Paris Hilton al maschile gongolante nel jet-set di moda (ne segue il canale di YouTube) e nelle conoscenze giuste (è capo staff alla Gagosian di Nyc) è diventato monumento alla genitorialità. Altro che ostentazione di selfie con Gwyneth, Selena, Gigi o Naomi: il neo-papà Derek non ha post che per i suoi bebè o per interni familiari, per tenere scene di vita domestica.

Txema e Pablo assieme al loro figlio, nel giorno della sua nascita. Monticello, Minnesota
© Bart Heynen from 'Dads' published by powerHouse Books 

La più eloquente su Instagram è quella in cui mostra all'estasiato pubblico di jetsetter i figli - suoi e del compagno Nick Brown - sotto quattro palloncini, ognuno a forma di lettera, a comporre la parola DILF (Dad I'd Like to F***). Etichetta meno ammiccante o ambiziosa di quel che potrebbe sembrare - siamo rodati da anni di mamme MILF e padri DILF eterosessuali - perché segno di un'evoluzione naturale. 

Nella societaà inclusiva e LGBTQ+ un socialite come Blasberg è solo la punta più mediatica di un iceberg, quella nuova generazione di padri gay che non postano per piacere o aggiudicarsi il suffisso ILF, semplicemente sono i protagonisti della storia, ancora da scrivere, di una conquista: avere figli propri. Bart Heynen non ha usato selfie per raccontare questo tipo di genitorialià, che è anche la sua, ma quattro anni di ricerche e ritratti, confluiti in DADS (Simon & Schuster).

Uma con i suoi papà, la zia e la nonna. Omaha, Nebraska
© Bart Heynen from 'Dads' published by powerHouse Books 

Un libro "nato dal bisogno di incontrare genitori come me e il mio compagno", ci racconta il fotografo. "Volevo che i miei due figli non si sentissero isolati. Ma non conoscevo nessuno a New York, così ho cercato i miei soggetti attraverso organizzazioni LGTBQ o social media". Scoprendo un altro mondo. "La maggior parte dei genitori ha accettato subito di partecipare. Credo sia molto forte il desiderio di condividere e mostrare al mondo che l'amore che nutriamo per i nostri bambini non è meno forte di quello di genitori etero". Che condividono tutto, ma proprio tutto, con le coppie gay di oggi: compresi i modelli educativi di riferimento. "Non avendo mai avuto un padre presente, io ho mia mamma. Ma mio marito, per esempio, si riferisce a entrambi".

Harrison e Christopher con la loro Genhi. Brooklyn, New York
© Bart Heynen from 'Dads' published by powerHouse Books  

 

Conquiste LGBT a parte, la vita familiare è però fatta anche di quotidianità. Per esempio: se dalla cameretta uno dei vostri figli chiama "papà", chi dei due risponde? "In effetti quando erano piccolissimi si creava un po' di confusione. Così abbiamo deciso di differenziarci: io per loro sono papa, mio marito daddy, ma i due termini non implicano alcuna differenza".

Uma con i suoi papà, la zia e la nonna. Omaha, Nebraska
© Bart Heynen from 'Dads' published by powerHouse Books 

Perché se c'è una cosa che Heynen ha imparato, come padre e come fotografo, non è tanto quale filtro Instagram scegliere per valorizzare l'incarnato dei propri bebè, ma una lezione: "Credo che in queste famiglie la divisione dei ruoli padre-padre sia perfettamente equilibrata". La spesa, i compiti, le faccende, la cucina, la cura della casa, la scelta delle vacanze... "Non ho mai conosciuto una coppia che non contribuisca al 50 per cento al ménage familiare". A noi genitori etero non è riuscito mai, fin dall'era degli (estinti ominidi) ergaster.

Vernon e Ricardo con le loro gemelle. Clinton, Maryland
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Eli e David con i loro gemelli e molti amici, Brooklyn New York
© Bart Heynen from 'Dads' published by powerHouse Books 

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Johnny con suo marito e sua figlia. Totowa, New Jersey
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