Il segreto di un matrimonio felice? Rinunciare al sesso

Dopo qualche anno la passione fisica si trasforma in amicizia, condivisione e complicità. I "sexless marriage", come li chiamano gli anglosassoni, secondo le ricerche coinvolgono circa il 30% delle coppie. Accettare un matrimonio bianco vuol dire vivere felici, perché in un rapporto è proprio la sessualità il tema di conflittualità più frequente, assicura Paolo Crepet, che qui commenta le storie di "rinuncia al sesso" che ci avete raccontato
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Rimanere una coppia anche senza fare sesso. Una condizione che fino a qualche anno fa veniva considerata un ossimoro, una possibilità che metteva a rischio gli equilibri nelle relazioni tra uomo e donna impostati, e imposti, da una società patriarcale. Così da qualche anno abbondano le ricerche sul tema, trascinate dal mondo anglosassone che ha aperto il sipario su questo «piccolo mondo» che poi tanto piccolo non è. Paese che vai percentuale che trovi sui sexless marriage, ma tutte si attestano intorno al 30 per cento, e vengono stabilite su un campione di coppie unite da più di 10 anni. Secondo l’ultimo Rapporto Censis-Bayer sui nuovi comportamenti sessuali 1,6 milioni di italiani tra i 18 e i 40 anni non fanno sesso. E in vent’anni la percentuale di maschi giovani che non praticano sesso è passata dal 3% del totale all’11,6%. Quella delle femmine dal 7,9% all’8,7%. E sarebbero 220.000 le «coppie bianche» in quella fascia d’età. Una delle conclusioni della ricerca è che oggi «il sesso è piacere e non coincide con l’amore o l’affettività».


Certo è che di questo «segreto» oggi se ne parla molto. Soprattutto nei Paesi anglosassoni. Lo ha fatto recentemente Oprah nel suo sito con un’inchiesta dal titolo «Se il tuo matrimonio è senza sesso, la tua relazione potrà sopravvivere? In breve, si». E lo si capisce, quel «si», leggendo un libro che ha fatto molto discutere in Gran Bretagna, ma anche da noi, Possibly a love story, dell’inglese Olivia Fane, da cui il Guardian è partito per un’inchiesta sul tema. A confermare quello che sostiene la Fane è Paolo Crepet, psichiatra e scrittore: «È vero, ci sono matrimoni felici senza sesso perché abbiamo sopravvalutato l’importanza dell’argomento. Nella nostra società l’immagine del sesso è straripante, mentre nella vita quotidiana ha tinte molto diverse».


E allora lo abbiamo chiesto a qualche coppia di raccontarci il loro «letto». Marianna, 56 anni, napoletana, racconta: «il mio è un matrimonio felice, anche senza passione fisica. Da quando abbiamo archiviato l’argomento io e mio marito siamo molto più sereni. Prima c’era tensione perché o io volevo e lui no oppure viceversa. E poi dopo tanti anni che stiamo insieme, più di 30, mi sembrerebbe di fare sesso con il mio migliore amico, mentre a letto ci vuole un poco di mistero e di eccitazione. Siamo felici e molto complici, ci divertiamo insieme e condividiamo una vita sociale molto attiva. Mi sento assolutamente la sua compagna anche senza “andarci a letto”. Certo non faccio l’errore di controllargli il suo telefonino, e lo stesso vale per lui».


«Finalmente emerge quello che è una coppia», dice Paolo Crepet dopo aver ascoltato la storia, dove ci sono solidarietà, complicità, empatia. «Stiamo arrivando ad una società che in buona parte è post sessuale. Da Erica Jong a oggi è passato un secolo non 40 anni». «La trasformazione dell’amore in amicizia non è una bestemmia e nemmeno una resa, una capitolazione, ma il raggiungimento di un piano più elevato. Il problema è che noi non lo accettiamo perché ancora siamo convinti che la normalità di una coppia sia quella. Tanto che ci sono sondaggi imbarazzanti e teorie sul “quante volte devi farlo”. È una domanda di importazione americana, intrinseca ad una cultura che deve prevedere tutto, sottolineare tutto, capire, classificare».Così alla fine vai a vedere che non solo è possibile avere una relazione di amore senza sesso, ma è anche meglio. «Confermo», dice Crepet. «Le coppie bianche, quando questa scelta è condivisa, sono le più in equilibrio. Quelle che invece si basano sul sesso rischiano di implodere o esplodere. Il segreto di una longevità di coppia è trovare un equilibrio di sublimazione sessuale, non lo fai ma è come se lo facessi perché c’è un accordo, condivisione, empatia, complicità».

Proprio come quella che hanno raggiunto Mario e Laura, compagni di liceo, tre figli e adesso dei «roommates che si stanno molto simpatici e si vogliono molto bene», come spiega lei. «Separarci? E perché mai? Siamo una famiglia e una coppia, anche senza sesso. Quando è finita la passione siamo andati in crisi ma poi ci siamo guardati negli occhi e ci siamo detto “chi se ne frega”. Noi non siamo solo istinto, ma molto altro». «La passione non è solo il kamasutra, questa è una riduzione hollywoodiana», insiste Crepet. «Il sesso alla lunga può diventare una trappola. Poi diranno che sono un pazzo, ma io vado all’interno delle coppie come mestiere e so quello che dico. Perché quella domanda, sul sesso, la fai».
E le risposte parlano sempre più spesso di coppie in crisi per mancanza di intimità, non solo quella sessuale ma soprattutto quella emotiva.

Spesso sono gli uomini a non accettare di avere con la moglie un rapporto «bianco», entrando in una dinamica recriminatoria in cui addebitano la «colpa» a «lei» che dopo essere divenuta madre non gli dà più la giusta importanza. Atteggiamento che può solo distruggere, mentre chi riesce a ricominciare da li, avrà una vita insieme lunga e felice, assicura Crepet che non ha dubbi: «Il motivo delle separazioni è tutta colpa del sesso. Chi non dice questo è un imbroglione».

Crepet racconta di come una sua vecchia conoscente americana, una volta che i figli erano ormai al college si chiese «e adesso che me ne faccio di mio marito?». Per poi darsi una risposta: «ho capito subito che dovevo diventare la sua migliore amica». «Quando questo succede è la soluzione», assicura lo psichiatra. «C’è gente che sta insieme da 40 anni e non condivide nulla tranne il sesso. E mi sembra decisamente più triste. Mentre la prima ipotesi è più raffinata».