Come sopravvivere quando qualcuno che ti interessa smette di seguirti sui social

Jennifer Lopez in vacanza a Portofino 
In questi giorni si parla molto di Jennifer Lopez che ha cancellato dai suoi social l'ex Alex Rodriguez. Ma essere eliminati “online” da un flirt o da un ex di punto in bianco è più comune di quanto possiamo immaginare e chi lo subisce vive una sorta di trauma, che può riattivare insicurezze e riaprire vecchie ferite. Ce lo racconta bene Anna che è stata bannata dal suo ex. Per indagare meglio su questo argomento e capire come uscirne a testa alta, abbiamo intervistato il Dott. Michele Spaccarotella, psicologo e psicoterapeuta. Che ci parla di fenomeni come il ghosting, l'orbiting e distingue le diverse tipologie. E avverte: "bloccare il partner sui social in un momento di ira sta diventando una reazione abbastanza diffusa"
 
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Succede come un fulmine a ciel sereno. Spesso senza un apparente motivo, senza un segnale premonitore. Da un giorno all’altro, “puff!” qualcuno che ti piace e con cui stai flirtando ti cancella dai social. Oppure a smettere di seguirti è il tuo ex. Proprio come ha fatto nel weekend di ferragosto Jennifer Lopez, che ormai riaccasata con Ben Affleck ritrovato vent'anni dopo la loro prima love story, ha cancellato il suo ex Alex Rodriguez e ha smesso di seguirlo. Un modo per chiudere definitivamente con l'uomo che doveva sposare e che l'ha tradita.

Ma quando la motivazione non è così forte un gesto come questo lascia spesso confusi e sgomenti, in balia di domande e dubbi. Proprio come è successo ad Antonella, 40 anni di Salerno, che ci racconta come sia stato doloroso e destabilizzante per lei scoprire di essere stata “bannata” da tutti i social dal suo ex compagno.

“Anche se Daniele ed io non parlavamo più, nessuno dei due aveva tolto il follow all’altro dopo esserci lasciati. Almeno fino a questa mattina. Ho scoperto che non mi segue più su Instagram e che mi ha cancellato su Facebook. Magari sembro pazza, ma per me è stato come se mi avesse mollato una seconda volta. Questa cosa mi fa star male: buttarmi fuori dai suoi social significa che di me non ne vuole più sapere, che non gli interesso veramente più. Ha riattivato in me il senso dell’abbandono, la conferma che mi sta rifiutando ancora una volta, che mi sta scartando e che mi vuole dimenticare una volta per tutte. Forse avremmo dovuto chiudere anche virtualmente subito dopo la fine della nostra relazione".

"Invece abbiamo voluto dimostrare falsamente a noi stessi e a tutti i nostri contatti che siamo due “adulti maturi” e che siamo capaci di essere amici sui social (anche se non ci siamo mai più scambiati neanche un like). Ma ci spiavamo, questo sì. O almeno io lo facevo e speravo che lo facesse anche lui. Perché in fondo in fondo non sono mai riuscita a dimenticarlo del tutto. Forse Daniele ha fatto bene a dare questo taglio netto, forse è la strada giusta per togliermelo dalla testa, perché lontano dagli occhi lontano dal cuore. Eppure questa sua chiusura online mi ha ferito tantissimo e ha scatenato dentro di me dolore e tante domande, che però non gli farò mai. Sarebbe troppo imbarazzante e mortificante chiedergli: “Hey perché hai smessi di seguirmi?”. Ora devo essere brava tanto quanto lui e farmi forza di questo suo gesto netto per mettere un punto vero dentro di me. E soprattutto devo sforzarmi a non cedere alla tentazione di andare a vedere cosa fa sui social, perché so che il rischio c’è e questo scatenerebbe in me ancora più frustrazione”.

Essere eliminati “online” da un flirt o da un ex di punto in bianco è più comune di quanto possiamo immaginare e chi lo subisce vive una sorta di trauma, che può riattivare insicurezze e riaprire vecchie ferite. Per indagare meglio su questo argomento e capire come uscirne a testa alta, abbiamo intervistato il Dott. Michele Spaccarotella, psicologo e psicoterapeuta dell’Italiano Sessuologia Scientifica di Roma e autore del libro "Il Piacere Digitale" #sexandthesocial (Giunti).

Quando si cancella la persona con cui si stava flirtando o un ex, che messaggio si vuole mandare?
“Molto dipende dal momento in cui questa azione viene effettuata e dalla maturità delle persone coinvolte. Spesso prevale il momento istintivo: conosco persone che si bloccano temporaneamente su WhatsApp, Instagram e Facebook non appena avviene un forte litigio. Bloccare il partner sui social in un momento di ira sta diventando una reazione abbastanza diffusa, figuriamoci quando la relazione si conclude. Il cancellare dai contatti la persona appena lasciata può anche costituire una reazione di rabbia e orgoglio, un bisogno di chiusura rapida. Diverso, invece, è il discorso per coppie che si sono separate già da qualche tempo e uno dei due decide di interrompere le comunicazioni anche online. In quel caso, molto probabilmente, la relazione è davvero ai titoli di coda”.   

Quanto è comune agire così e perché si fa di solito?
“Semplicemente lo si fa perché si vuole porre la parola fine a quella relazione. Sia che si tratti di un tentativo di tenere le vicende dell'ex lontano dal proprio sguardo, sia che la persona abbia maturato davvero l'idea che quella storia sia definitivamente conclusa, smettere di "seguirsi" rappresenta la fine dell'interesse. Quando invece tale atteggiamento viene effettuato da una persona con la quale si sta flirtando online si può parlare di ghosting. Si tratta di un comportamento caratterizzato da una repentina e incomprensibile sparizione (da ghost, ovvero fantasma) della persona con la quale ci si sta frequentando. Chi mette in atto il ghosting sparisce nel nulla senza dare alcuna spiegazione, non lasciando nessuno spazio al dialogo e al confronto. E questo lascia chi lo subisce in preda all’incredulità, al senso di vuoto, al sentimento di rifiuto e di dolore e al senso di colpa di aver commesso qualcosa di sbagliato. Tutto ciò lede l’autostima e mina la fiducia in sé stessi”.

Parlando di ex, perché se ci si lascia non sempre lo si fa anche sui social e si continua a restare connessi?
“I social network stanno modificando molti dei comportamenti umani, specie in fatto di relazioni interpersonali. Non a caso si parla di orbiting, ovvero il comportamento di un ex che a seguito di una storia che si è conclusa, continua comunque ad “orbitare” sui social network dell'altra persona visualizzandone le stories, mettendo like ai post, in alcuni casi pubblicando il proprio commento (tuttavia senza rispondere mai alle telefonate o ai messaggi in privato). C'è dunque un'estrema difficoltà a cancellare e/o bloccare il proprio ex sui social perché viene ritenuta alla stregua di un’offesa. Per quanto il rapporto possa essersi concluso male, esiste una particolare reticenza ad escludere qualcuno dai propri contatti. Può sembrare assurdo (e in alcuni casi lo è) ma molti utenti preferiscono continuare a rimanere “visibili” l'uno per l'altro, accettando tacitamente di poter essere ancora controllati in cambio dell'opportunità di controllare a propria volta cosa sta facendo l’ex. Questo accade anche perché molte persone che stanno vivendo la fase di distacco dal partner, continuano a “parlargli”, in maniera diretta o velata, tramite la pubblicazione di post, canzoni, “frecciatine”, indizi, messaggi cifrati o aforismi. Il retro pensiero che accompagna questi comportamenti sembra essere quello del “se non mi ha cancellato dai contatti e guarda le mie stories, significa che tiene ancora a me” (o che ci sia possibilità di ricucire)”. 

Molte persone quando si lasciano continuano a “parlare” all'ex in maniera indiretta sui social, tramite la pubblicazione di post, canzoni, “frecciatine”, indizi, messaggi cifrati o aforismi

Perché essere bannati dai social da parte di un ex o di qualcuno che ci interessa può far così male?
“Se i social network fossero un pacchetto di sigarette probabilmente riporterebbero sopra la scritta "il fumo uccide". Utilizzo questo gioco di parole per descrivere il rapporto complicato che sembra intercorrere tra i social media e la fine di una storia d'amore. Il tema della separazione è un argomento delicato e problematico per ognuno. La vita dell'essere umano è costellata da continue separazioni. Il rimanere sempre presenti in maniera vicendevole online non consente a nessuno dei due di entrare in contatto col vero distacco, si anestetizza la presenza dell'altro (sempre visibile e sorvegliabile) mentre col tempo si passa a nuove relazioni. Il timore di soffrire per l'assenza può portare a tale condotta: si preferisce una presenza vuota rispetto all’affrontare il proprio dolore. In tal senso, penso che i social abbiano modificato il nostro modo di gestire i lutti, le assenze, le perdite”.

Quali sono le sensazioni negative con cui bisogna fare i conti?
“La separazione si contraddistingue per il suo profondo spirito di ambivalenza: in alcuni casi un indimenticabile e profondo dolore, in altri una condizione necessaria per tornare alla vita. Spesso può essere utile scrivere tutto quello che la persona sente di dover ancora dire in merito a quella situazione. Lasciarsi andare alle emozioni create dalla separazione significa andare incontro al caos e alla contraddizione, può rappresentare un “colpo”, una scossa che scombina l'equilibrio ma che, passata la tempesta, fa rimettere i tasselli al loro posto. Darsi la possibilità di distaccarsi fa emergere parti di sé che erano in ombra e che fungono da luci che tracciano il cammino. La separazione può essere vissuta come una situazione che condanna alla rassegnazione, ma anche un momento di rinascita, riscoperta, slancio”.

5 consigli per sopravvivere quando qualcuno che ti interessa smette di seguirti

  1.  È un’opportunità per andare avanti. La separazione non è necessariamente malevola. Ci sono molti casi in cui mettere le distanze costituisce una liberazione e diventa un momento per rifiorire.
  2. Cerca di "stare" in questa sofferenza. Chiudere online con qualcuno di importante per te espone a molte emozioni negative: inutile cercare "scorciatoie" e rimedi facili. Spesso i dolori per essere compresi e trasformati, vanno attraversati.
  3. Tirane fuori una lezione. Le situazioni negative sono quelle più ricche di insegnamenti e permettono di conoscerti meglio e fare spazio al nuovo.
  4. Sperimenta una nuova te. Inizia a vederti sotto una luce diversa e datti la possibilità di vivere una fase di cambiamento.
  5. Lascia andare e guarda avanti. L'accettazione di poter "mollare" e l'integrazione dell'esperienza che ti lasci alle spalle ti permetterà di ripartire e rinnovarti.