Controvento

Oscar Niemeyer in auto tra Rio de Janeiro e Brasilia il suo lungo viaggio verso la città che non esisteva

L'architetto brasiliano Oscar Niemeyer nel 1960 
L’architetto aveva compiuto da poco cinquantaquattro anni quando gli venne chiesto di andare costruire gli edifici più importanti di Brasilia. Si tratta di percorrere oltre mille e duecento chilometri e andare lontani da tutto ciò che aveva di più familiare. Fu molto indeciso, ma alla fine accettò. Però, invece di prendere un aereo come avrebbero fatto tutti all'epoca, scelse di intraprendere interminabili, e donchisciotteschi, viaggi in auto. E, come l'eroe di Cervantes, riuscì a lasciare un segno nell'immaginario di ciascuno
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Fu il presidente della Repubblica Brasiliana, Juscelino Kubitschek, a chiedergli di intraprendere il viaggio più lungo della sua vita. Oscar Niemeyer si trovava allora sull’altopiano della vita adulta. L’architetto aveva compiuto da poco cinquantaquattro anni ma neppure lui sapeva dire in quale punto della vita si trovasse. Non poteva certo immaginare che sarebbe vissuto fino a centocinque anni e che qualcosa di insperato stava per accadere.

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