Moda

Stefanel, boutique rosa, tagli puliti e il marchio storico risorge

Un'immagine della campagna pubblicitaria di Stefanel 
Dagli abiti a stampe al cappotto cammello, ecco la ricetta del brand: filati di pregio, linee attuali e prezzi giusti. Stefano Beraldo, AD di Ovs che ha acquisito il marchio: «Molte clienti se ne sono andate perché i prezzi erano troppo alti, noi li abbiamo abbassati del 30 per cento riducendo il nostro margine, mantenendo qualità e una buona fetta di fornitori»
1 minuti di lettura

«Era il marchio delle ragazze che dopo l’università si affacciavano al mondo del lavoro, ma poi sono cresciute e Stefanel si è un po’ persa per strada»: Stefano Beraldo non usa giri di parole per spiegare il tramonto di un marchio molto amato che oggi vuol far tornare protagonista. L’ad di Ovs lo ha acquisito a marzo e sta lanciando la sua nuova Stefanel in punti vendita raddoppiati (da 30 esistenti a 60) senza contare i 21 store all’estero.

La boutique di Venezia in indian pink, rosa ad effetto su pareti, soffitto e pavimenti 

L’identità contemporanea, dinamica e metropolitana del brand si riflette nella soluzione cromatica scelta per alcuni negozi, un indian pink su pavimenti, pareti e soffitti che non passa certo inosservato.


«Volevamo parlare con una voce forte e chiara. Chi scende dal ponte di Rialto a Venezia o passa sotto il portico a Desenzano non può non notare i nostri negozi e incuriosirsi. Da noi troverà quello che in molte altre boutique non c’è: tagli over e non, felpe street, capi fluidi, la maglieria che è sempre stata il cavallo di battaglia del brand, abiti a stampe e sempreverdi come le camicie in seta o il cappotto in cammello».


L’idea di Beraldo è quella di recuperare l’heritage di Stefanel per proiettarlo nel futuro a costi più contenuti: «Molte clienti se ne sono andate perché i prezzi erano troppo alti, noi li abbiamo abbassati del 30 per cento riducendo il nostro margine e mantenendo qualità e una buona fetta di fornitori».


La missione è recuperare — con uno stile più attuale immaginato da un team creativo — le ragazze diventate grandi e conquistare le loro figlie con il colore, filati pregiati, pezzi basici o di tendenza, ma sempre femminili e con un taglio pulito «non vezzoso né romantico o troppo sexy.

Ci rivolgiamo a chi cerca una maglia in cashmere che duri più di una stagione, per la casa, il lavoro o per uscire una sera a cena». Persone di diverse età ed etnie, ognuna con le proprie caratteristiche e individualità rappresentate nella nuova campagna pubblicitaria. «Per ora i feedback sono arrivati da chi lavorava già con Stefanel e dai nostri partner. Le loro reazioni entusiastiche mi fanno ben sperare».