INCLUSIVITÀ

Trucchi e creme per persone con disabilità: anche la bellezza sta finalmente diventando inclusiva

Nonostante la corsa all'inclusività di molti brand, l'evoluzione del design dei cosmetici verso una maggiore accessibilità è ancora lenta. A guidare il progresso sono i prodotti di piccoli brand tra pennelli per mani non ferme, mascara ergonomici e creme con testi in Braille
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Se per molte donne il mascara è il miglior alleato per "svegliare" il proprio viso e un rossetto rosso il miglior antidoto al cattivo umore, lo stesso vale per molte persone con Parkinson, sclerosi multipla, artrite, cecità e altre disabilità. La differenza è che usare trucchi, cosmetici e oggetti di igiene personale per loro può essere molto frustrante, quando non impossibile, come aveva dimostrato l'ironico tutorial make-up dell’attrice Selma Blair che ha la sclerosi multipla.

La recente corsa all’inclusività di molti marchi di moda e bellezza, infatti, ha portato a scegliere sempre più spesso donne con disabilità come testimonial - da Ellie Goldstein per Gucci ad Aaron Rose Philip sulla passerella di Moschino - ma, paradossalmente, l’evoluzione del design dei prodotti in direzione di una maggiore accessibilità non è progredita altrettanto velocemente: ancora oggi per le persone con disabilità usare mascara, rossetti, creme ma anche rasoi e spazzolini può essere una sfida impossibile.

 

Spazzolini, creme e app: le ultime innovazioni inclusive

Una delle ultime novità che segna un piccolo passo avanti viene dal campo dell’igiene orale ed è rappresentata dal lancio di Cwash, un dispositivo automatizzato composto da un bite collegato a un device a batteria ricaricabile che permette di lavare i denti in assenza di acqua e dentifricio, senza bisogno di arrivare al lavandino. Nello skincare, invece, nel 2021 Unilever ha lanciato il primo deodorante adattivo al mondo pensato per consumatori con disabilità, Degree Inclusive, con un gancio per essere utilizzato con una sola mano, chiusure magnetiche per essere aperto facilmente, applicatore roll-on più grande e testo in braille sull'etichetta.

Dopo Unilever, l'ultimo passo avanti verso l'accessibilità lo ha fatto Procter & Gamble con il marchio Olay che, dopo aver ricevuto diverse lamentele per la difficoltà di aprire le creme viso della linea Regenerist Moisturizer, ha ideato il nuovo tappo Easy Open di Olay (acquistabile solo online).

Come ha dimostrato la giornalista e blogger americana Madison Lawson, a cui sono state diagnosticate due forme di distrofia muscolare, il nuovo coperchio, creato appositamente per essere accessibile a chi ha “problemi di destrezza, disabilità agli arti, dolori articolari e disabilità visive”, è facile da impugnare e da aprire grazie a due ali laterali. Inoltre, l’etichetta ha il testo in Braille per ciechi e ipovedenti, un’accortezza ormai sempre più diffusa (prima di Olay a integrare i loro packaging con testi in Braille sono stati diversi marchi skincare, tra cui Uriage, La Roche-Posay e L’Occitane).

Il testo in Braille sul packaging di Olio doccia Mandorla di L'Occitane 

È datata novembre 2021 anche la nascita della prima app di consulenza beauty digitale pensata anche per i non udenti: My Beauty Whisper, che usa la Lingua Italiana dei Segni (L.I.S.) per offrire anche agli utenti non udenti consigli beauty mirati e una guida personalizzata allo shopping (in videochiamata).

L'app My Beauty Whisper, pensata anche per non udenti 

 

Pennelli, eyeliner e mascara per tutti: il make-up ergonomico

Ma il settore più d'avanguardia in questo senso, grazie soprattutto a piccoli brand indipendenti, è quello del make-up. In particolare, il merito è di alcuni professionisti che hanno creato trucchi più accessibili dopo esperienze in prima persona con la disabilità. Tra loro, la make-up artist Veronica Lorenz, dopo che un tumore alla spina dorsale le aveva tolto sensibilità alle mani, ha ideato uno stampo per fare l’eyeliner facilmente, The Vamp Stand (con la pandemia il sito è stato momentaneamente sospeso), un timbro con la forma di una matita e un inchiostro che permettono di realizzare la coda dell'eyeliner con una semplice pressione.

Come lei, anche la truccatrice Terri Bryant quando ha scoperto di avere il Parkinson e ha perso la sua destrezza ha fondato un brand di make-up inclusivo, Guide Beauty, che mira a "guidare" le mani per un'applicazione migliore e più facile. In particolare, il brand propone un duo per fare l'eyeliner, un pennello per le sopracciglia e un mascara, tutti con applicatorii ergonomici e formule clean e deluxe.

È specializzato invece in pennelli accessibili a supporto di persone disabili, transgender e persone in cura dal cancro, Khol Kreatives, un brand inclusivo che si rivolge anche a "persone con condizioni esistenti come alopecia, vitiligine e voglie" e lavora "per aiutare le persone con gravi cicatrici o ustioni, a seguito di incidenti". Per farlo il marchio propone, oltre a pratiche audioguide e tutorial personalizzati, diversi modelli di pennelli dall’impugnatura di facile presa con testine completamente pieghevoli per consentire una maggiore precisione e comfort durante l'applicazione del trucco.

"Il nostro obiettivo è fare in modo che tutti possano sentirsi bene con sé stessi ogni giorno", si legge sul sito del brand. "Insegniamo loro semplici tecniche per aiutarli a reintegrarsi nella società e migliorare la loro autostima". Così un semplice pennello può trasformarsi in una bacchetta magica.