Intramontabile
MSGM 
Intramontabile

Gli essenziali del guardaroba: la camicia bianca, capo senza tempo per lei e per lui

Coco Chanel è stata la prima a farla indossare alle donne, al posto del corsetto: un chiaro segnale di empowerment femminile. Dopo di lei tanti, anzi, praticamente tutti i designer si sono confrontati con la camicia bianca. Dalle costruzioni tridimensionali di Gianfranco Ferré alle asimmetrie di Ann Demeulemeester, fino al romanticismo di Valentino: storia di un capo che, nonostante il passare del tempo, non fa una piega

2 minuti di lettura

Severa e impeccabile, maschile eppure sexy, mini o maxi, opulenta o minimal: la camicia bianca è il capo tra i più versatili e iconoci del guardaroba sia maschile che femminile. Un key item trasversale, soprattutto oggi nell’ottica della fluidità di genere, capace di rinnovarsi di stagione in stagione attraverso le proposte di brand e stilisti.

Pioniera nel mettere la camicia al centro della moda è stata all’inizio del Novecento Coco Chanel cui si deve l’intuizione di sostituire i corsetti femminili con le camicie bianche maschili: il primo segnale forte per l'emancipazione delle donne. Dopo la Seconda guerra mondiale è Christian Dior a proporre la camicia bianca in una versione lussuosa d’organza abbinata a gonne a ruota, un look che conquista star di Hollywood e first lady come Grace Kelly, Jackie Kennedy, Audrey Hepburn, tanto per citare alcuni nomi.

In Italia sarà Gianfranco Ferré a trasformare la camicia bianca in un vero capo couture dalle costruzioni tridimensionali, un elemento ricorrente in tutte le sue collezioni. Come lo stesso stilista amava ripetere: “La camicia bianca svetta a incorniciare il viso. Scolpisce il corpo per trasformarsi in una seconda pelle. Letta con glamour e poesia, con libertà e slancio si rivela dotata di mille identità”.

Gianfranco Ferré 

Grazie a questa versatilità la camicia bianca si impone come capo must have del guardaroba sia per un uso elegante, ma anche per occasioni più casual e quotidiane. Tra i numerosi creativi che l'hanno interpretata ci sono una serie di designer concettuali, come Maison Margiela e Ann Demeulemeester, che lavora sulle asimmetrie e doppio colletto, fino a quelle più sperimentali dei giapponesi, come Comme Des Garçons, che hanno decostruito i canoni stessi della camicia classica.

Ann Demeulemeester 

Dopo la lezione del grande maestro Gianfranco Ferré, la camicia bianca resta una sfida per tutti i designer, dai più affermati ai più giovani, come Shirtstudio, brand fondato da Alfredo Fabrizio, che partendo da alcuni elementi storici come la pettorina e la gorgiera, rivisita completamente le forme con costruzioni tridimensionali. Camicie con dettagli anche di ispirazione militare (cartucciere, mostrine, piccanelli) ideali per un look trasversale alle occasioni d’uso.

Shirtstudio 

Sempre tra i brand emergenti è Shirtès di Francesco Paolo Bompensa, che con la collezione Pope trae ispirazione dal mondo ecclesiastico per la sua opulenza e regalità: nasce così una camicia che coniuga gli aspetti iconici del brand con dei ricami fatti a mano che richiamano gli antichi stemmi papali.

Shirtès 

Xacus 

La camicia bianca non può mancare inoltre nelle collezione dei brand specializzati come Xacus, che aggiunge un twist performante alle sue creazioni. Questo capo è un best seller da sempre presente in collezione con circa 20 differenti modelli: dalla camicia da sera con gemelli fino alle nuovissime Active Shirt e Travel Shirt, che grazie a filati in poliammide ed elastane e a nuove tecnologie che sfruttano la temperatura del corpo, mantengono il filato inalterato e senza pieghe durante l'intera giornata per risultare impeccabili anche in trasferta.

Ermenegildo Zegna 

Valentino 

La camicia bianca resta un pezzo che non smette mai di stupirci e che ritroviamo sulle passerelle in declinazioni e mood anche molto diversi, dalle più design oriented con attitude decontratta come da Zegna ed Hermès, alle più romantiche e fluide di Saint Laurent e Valentino, fino a trasformare la camicia in vero e proprio shirt dress firmato da MSGM.

Hermès 
Saint Laurent