Wonder Woman, i primi 80 anni dell'Amazzone eroina

Wonder Woman, i primi 80 anni dell'Amazzone eroina

Icona culturale e stilistica, Wonder Woman ha da poco compiuto 80 anni. Un volume e una mostra celebrano la supereroina DC, simbolo di verità, giustizia, uguaglianza, e ne ripercorrono l'evoluzione, (dagli esordi fino ai film con l'attrice Gal Gadot), vero e proprio paradigma del costume occidentale

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“Se devi fermare un asteroide, chiami Superman. Se devi risolvere un mistero, chiami Batman. Ma se devi porre fine a una guerra, chiami Wonder Woman”: sono parole di Gail Simone, fumettista americana che conosce molto bene la supereroina (ha scritto per diversi anni il fumetto e la trama del primo film di animazione del 2009) e che riassumono alla perfezione le sue peculiarità.

Lynda Carter
Lynda Carter 

Simbolo indiscusso di verità, giustizia e uguaglianza, l’icona femminile dell’universo DC ha compiuto 80 anni lo scorso dicembre, e per l’occasione è arrivato nelle librerie un volume che ne celebra la storia, la personalità, le influenze sul costume, attraverso una raccolta di saggi, tavole illustrate, copertine e memorabilia.

William Moulton Marston (writer), Harry G. Peter (penciler, inker), Jon L. Blummer (penciler, inker) Sensation Comics no.1. 1942/01, TM & © DC.
William Moulton Marston (writer), Harry G. Peter (penciler, inker), Jon L. Blummer (penciler, inker) Sensation Comics no.1. 1942/01, TM & © DC.  

Harry G. Peter. Primo disegno di Wonder Woman, con note di William Mc. 1941. TM & © DC.  
Harry G. Peter. Primo disegno di Wonder Woman, con note di William Mc. 1941. TM & © DC.

  

Si intitola ‘Wonder Woman. Il mito’, è a cura di Alessia Marchi (con il contributo di Marina Pierri, Maurizio Francesconi e Alessandro Martini, Edito da 24 ORE Cultura), e accompagna una mostra attualmente visitabile a Milano presso Palazzo Morando, aperta fino al 20 marzo 2022.

Il libro ripercorre le tappe che hanno portato Wonder Woman a diventare la supereroina per antonomasia, conosciuta in tutto il mondo, ma ne disegna anche un più ampio ritratto che la mette in correlazione con il contesto storico in cui è nata e nel quale si è evoluta.

Andrea Broccardo. Wonder Woman: Agent of Peace (digital series) no.19 cover, 2020/10. Courtesy the artist. TM & © DC.
Andrea Broccardo. Wonder Woman: Agent of Peace (digital series) no.19 cover, 2020/10. Courtesy the artist. TM & © DC. 

Marco Santucci. Wonder Woman, 2017. Courtesy the artist. TM & © DC.
Marco Santucci. Wonder Woman, 2017. Courtesy the artist. TM & © DC.  

Sì, perché Wonder Woman, al secolo Diana Prince, figlia della regina delle Amazzoni, è stata anche paradigma dei costumi occidentali negli ultimi 80 anni, e la sua storia va di pari passo ai cambiamenti sociali, antropologici, stilistici (un focus particolare è dedicato alle influenze che l’iconico abbigliamento di Wonder Woman ha avuto nel mondo della moda) e culturali di tutte le decadi che ha attraversato.

Altruismo, integrità, compassione, coraggio, affidabilità e senso di giustizia sono i valori che la guidano, valori in cui, sostiene il volume, le donne hanno saputo ben presto riconoscersi: per questo motivo negli anni Settanta l’Amazzone dei fumetti è diventata uno dei simboli della lotta femminista.

Claudio Castellini. Poster Athens Convention, 2015. Collezione Matteo Ardente. TM & © DC.
Claudio Castellini. Poster Athens Convention, 2015. Collezione Matteo Ardente. TM & © DC. 

Ideata nel 1941, durante l’epoca d’oro del fumetto, dallo psicologo americano William Moulton Marston, Wonder Woman trae dalla mitologia greca le caratteristiche che la definiscono: ha la forza di Ercole, la bellezza e l’amorevolezza di Afrodite, la saggezza di Atena, l’occhio del cacciatore di Artemide (come la dea riesce a comunicare con gli animali), è capace di atti di grande sorellanza come Estiae, e sa volare, come Ermes.

Gal Gadot
Gal Gadot 

Le prime illustrazioni sono frutto della matita di Harry G. Peter, ma negli anni Settanta Wonder Woman ha preso le sembianze di Lynda Carter, attrice che la impersona nell’omonima serie televisiva (un vero e proprio cult), mentre oggi i giovanissimi la identificano con Gal Gadot, che la interpreta al cinema dal 2013.