Secondo polso

Orologi, quando l'asta è un affare

L'asta dedicata ai 50 anni del Royal Oak, tenuta da Phillips in  collaborazione con  Bacs & Russo, ha registrato incassi per un totale  di 21.538.760 euro, oltre il triplo delle aspettative iniziali
L'asta dedicata ai 50 anni del Royal Oak, tenuta da Phillips in collaborazione con  Bacs & Russo, ha registrato incassi per un totale di 21.538.760 euro, oltre il triplo delle aspettative iniziali 
Oggi i segnatempo vengono battuti anche a tre volte il loro valore iniziale. A condizione di prendere qualche precauzione
2 minuti di lettura

C' è stato un tempo in cui le aste di orologeria erano eventi destinati a pochi appassionati. Anni in cui non esisteva una vera bibliografia della produzione di orologi da polso e che quindi rendevano possibile fare grandi affari, così come prendere qualche cantonata. Oggi è ancora possibile comprare un segnatempo e rivenderlo successivamente con guadagni interessanti, ma questo tipo di attività richiede un investimento di dimensioni completamente diverse. Per fare un esempio, l'attesissima asta dedicata ai 50 anni del Royal Oak, tenuta da Phillips in collaborazione con  Bacs & Russo ha registrato incassi per un totale di 21.538.760 euro, oltre il triplo delle aspettative iniziali. Così sono in molte le persone che si chiedono se non si tratti di una bolla commerciale, eppure esistono motivi più che razionali per spiegare questo fenomeno.


"Nessuno", illustra Alexandre Ghotbi, Head of Watches Continental Europe & Middle East della casa d'aste Phillips, "si chiede perché un'opera di Picasso o una Marilyn Monroe di Andy Warhol, recentemente venduta per 185 milioni di euro, raggiunga certe cifre, mentre questo avviene per i segnatempo. La verità è che oggi  gli orologi non sono più considerati come oggetti destinati a uno stretto gruppo di appassionati, ma come una forma di arte tra le altre. Il classico collezionista di vent'anni fa era un uomo bianco, americano o europeo, sulla cinquantina, oggi il panorama si è evoluto e vede la presenza alle aste anche di giovani investitori asiatici e di donne".


Rispetto agli anni Novanta, il mercato degli orologi si è evoluto. L'accesso più facile alle informazioni ha fatto crescere sia il numero di collezionisti che i prezzi. Tuttavia esistono delle regole: "Iniziamo con il dire che definire un prezzo troppo alto è molto soggettivo", continua Ghotbi, "perché i prezzi riflettono semplicemente quanto le persone sono disposte a pagare per un determinato oggetto. Nel caso delle aste il meccanismo è semplice: ci sono due o più persone che si battono per ottenere la stessa cosa. Il metro di giudizio che ci diamo è semplice: un prezzo non fa il mercato e non lo fanno due, ma se lo stesso modello arriva tre volte sul mercato e viene battuto più o meno alla stessa cifra, allora quello va considerato il suo valore corrente. Ciò che consiglio è di cercare sempre il massimo che si può avere per il budget che si ha a disposizione. Talvolta i collezionisti, soprattutto all'inizio, cercano degli specifici brand o modelli e scendono a compromessi con la qualità, ma rivendere quei pezzi è difficile perché nessuno vuole cose di scarsa qualità: le persone sono pronte a pagare cifre importanti, ma a patto che gli orologi siano in ottimo stato".


Bisogna ricordarsi anche che l'orologio, prima ancora che una forma di arte, è un oggetto emozionale, come testimonia lo stesso  Ghotbi, ricordando il lotto più importante della sua carriera professionale.


"Il modello al quale sono più legato è un Vacheron Constantin ripetizione minuti con data, della fine degli anni 30: l'ho visto per la prima volta negli anni 90 in una foto in bianco e nero tra le pagine di un libro di Vacheron: nessuno lo conosceva. Molti anni dopo, in un forum, una persona mi manda proprio la foto di quel segnatempo. Ho impiegato quasi quattro anni per trovare la persona che me lo aveva mostrato, farlo fotografare da Vacheron Costantin e poi venderlo all'asta. In totale sono passati quasi 25 anni da quando l'ho scoperto a quando lo abbiamo battuto all'asta, e ricordarlo mi fa pensare anche alla mia giovinezza e al percorso fatto in questo settore".

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito