La classifica dei principi più eleganti al mondo. Con un illustre assente

Da Pierre Casiraghi al figlio del sultano del Brunei, passando per il principe Carlo d'Inghilterra, ecco chi sono i sette uomini reali cui la storica rivista britannica Tatler ha assegnato il titolo di arbiter elegantiarum. E vediamo anche chi manca
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Questa settimana il magazine britannico Tatler si è divertito a stilare una classifica: The best-dressed princes in the world, i principi meglio vestiti al mondo. Niente di scientifico, non si tratta dei risultati di un sondaggio né di un'inchiesta ad ampio raggio, quanto di una sorta di rilevazione di gradimento da parte di una rivista considerata la Bibbia dell'aristocrazia nel Regno Unito, il giornale servito all'ora del té nelle tenute sparse tra Sumerset e Nortfolk, erede di quel foglio chiamato chiacchierone fondato da Richard Steel a Londra nel lontano 1709, agli esordi della storia del giornalismo.

La sua classifica è curiosa perché offre una lettura diversa di alcuni personaggi noti, ma congelati in un'immagine statica e stereotipata. A partire dal principe di Galles, Carlo, figlio della regina Elisabetta II che con i suoi 73 anni da compiere il 14 novembre si conferma l'erede al trono più vecchio del mondo. Ex marito dell'amata lady Diana, sposato in seconde nozze con il suo amore di sempre Camilla Parker Bowles, il principe per anni non ha goduto di 'buona stampa' finché è arrivato finalmente il tempo del riscatto: oggi non solo è ritenuto, a ragione, un Principe Verde, antesignano di ogni pensiero ambientalista, ma anche un uomo di estrema eleganza. Forse l'unico degno erede di quell'Edoardo VIII che fece penare la famiglia reale (con la sua abdicazione per amore di Wallis Simpson) ma si impose agli occhi del mondo come un vero trendsetter, lanciando la moda del nodo alla Windsor o del London cut (giacca avvitata e con spalle ampie) o inventando la dinner jacket “Midnight Blue”, un vera rivoluzione di stile in ambienti in cui il dress code costituisce un codice di comunicazione.

La classifica del Tatler conferma quindi che il principe Carlo d’Inghilterra è uno degli uomini più raffinati al mondo, uno che negli anni Settanta veniva considerato perfino “una specie di pin-up” per via di alcune sue mise attillate, definito da Esquire "instancabile ambasciatore della sartorialità britannica e icona di stile”. Nel suo guardaroba conta centinaia di abiti di gusto, tutti su misura e cuciti a Savile Row, oltre a svariati kilt e una giacca da smoking indossata instancabilmente negli ultimi 30 anni. Già, perché oltre che elegante il principe è un virtuoso del riciclo, fedele al mantra «"Compra una volta, compra bene, meno ma meglio" da lui stesso consegnato circa un anno fa al giornalista Edward Enninful, direttore dell’edizione britannica di Vogue.

Carlo occupa il quinto posto della classifica del Tatler, che sul podio mette invece tre 'nuove leve' della nobiltà europea: Pierre Casiraghi, Carlo Filippo di Svezia e Filippo di Grecia e Danimarca. La medaglia d'oro è assegnata non a caso al rampollo della famiglia Grimaldi, figlio di Carolina di Hannover, ritenuto un fashion influencer e per questo voluto come testimonial da Dior Homme. La Maison sembra avere piuttosto a cuore i reali europei, visto che ha arruolato come modello anche Nicolas di Danimarca, 22 anni e una carriera avviata nel mondo della moda. Presente al quarto posto nella classifica Tatler.

Il principe Disney vive in Svezia

Al secondo posto c'è invece Carlo Filippo di Svezia, 42enne affascinante marito di Sofia Hellqvist e padre di tre figli, ritenuto dalla rivista britannica “quanto di più vicino allo stereotipo del principe Disney”. Del tutto a suo agio quando indossa un abito scuro da sera, di solito ben aderente e adornato da medaglie, anche se nel privato preferisce uno stile informale che riflette la sua passione per lo sport e la vita outdoor; il suo è un guardaroba casual sebbene di lusso, effortless chic, che vede i suoi must have in maglioni di cashmere e cappotti di lana. Quando durante il lokdown il principe è comparso a un incontro ufficiale via Zoom con indosso un maglionicino ceruleo, le ricerche di 'maglioni da uomo in cashmere celeste' sono aumentate del 34% in Svezia, secondo il report annuale di Lyst, la più grande piattaforma mondiale di ricerca di abbigliamento di lusso. Molti uomini, quindi, lo considerano un trendsetter, cosa che forse non stupisce più di tanto.

La sorpresa è Felipe di Spagna

Almeno non quanto trovare al settimo posto della lista del Tatler un uomo che raramente "buca lo schermo": Felipe di Spagna, unico re tra tanti principi della classifica. Sarà perché non l’abbiamo mai guardato così bene, o perché la moglie Letizia gli ruba sistematicamente la scena? Il suo è uno stile moderno e rilassato: ama i completi di lino, i mocassini scamosciati e le camicie a fiori Liberty. E per questo piace, piace moltissimo, come ha già confermato il sopracitato report Lyst: Felipe in Spagna, come il principe William e suo fratello Harry in Inghilterra, hanno da qualche anno adottato una moda informale, meno classica e ingessata, per consentire a un maggior numero di persone di identificarsi in loro, come accade quando le consorti (rispettivamente la regina Letizia, Kate Middleton e Meghan Markle) indossano capi di brand a costo democratico come Zara o Top Shop.

William d'Inghilterra non è entrato in classifica

Quando il 17 ottobre il principe William è comparso vestito con giacca di velluto verde e maglione a collo alto alla serata di gala del suo Earthshot Prize Awards è stato subito notato come, attraverso la moda, abbia voluto sottolineare il nuovo corso intrapreso assieme alla moglie Kate. Quel maglioncino alla Steve Jobs ha detto a tutti che non solo questo principe ha in serbo un bel programma per il futuro del suo "Regno", ma anche che è molto più moderno di quanto si pensi. Se insomma la regina Elisabetta resta maestra indiscussa dell'arte di usare la moda come linguaggio, è chiaro che la nuova generazione Windsor abbia fatto tesoro della sua esperienza.

Eppure, nella classifica del Tatler William non c’è. Perché? Forse la ragione sta nell’occhio di chi guarda, ovvero della redazione di una testata che affonda le sue radici nel XIII secolo ed è a tutt’oggi il punto di riferimento della tradizionalissima nobiltà inglese: il classico piace, le baggianate moderne no. Non a caso, nello spiegare le ragioni dell’eleganza di re e principi inseriti nella lista, il Tatler cita più volte i sarti di Savile Row, strada londinese in cui dal Settecento hanno sede i più importanti laboratori sartoriali di moda maschile, da Anderson & Sheppard a Norton & Sons.

A loro sono affezionati anche gli ultimi principi da citare, tra quelli messi in classifica: al terzo posto il principe Philippos, figlio più giovane del re Costantino II e della regina Anna Maria di Grecia, fresco di nozze con Nina Flohr e membro del jet set internazionale, e al settimo e ultimo posto il principe Mateen, figlio del sultano del Brunei e rampollo reale sconosciuto ai più, nel mondo occidentale, nonostante su Instagram conti quasi 2 milioni e mezzo di followers.

Ecco riassunta in questa fotogallery la classifica Tatler, dal primo al settimo posto, con le immagini dei principi vestiti con alcuni dei loro migliori look.

 

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