Filippo, nonno affettuoso. Il rapporto con i nipoti

Tutti gli uomini di Diana: al funerale della principessa il principe Filippo convinse i nipoti William ed Harry a partecipare al corteo funebre, assieme anche al padre Carlo e allo zio Charles Spencer 
Il principe consorte è stato sempre una figura di sostegno per William ed Harry, Beatrice ed Eugenia, Zara e Peter, Louis e James. Al loro fianco nei momenti più difficili, a partire dalla morte di Diana, a quelli gioiosi, come il matrimonio low profile della principessa di York in piena pandemia
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Chissà che mondo sarà, da domani, per tre generazioni di reali nati e cresciuti con il conforto di poter contare sulla presenza, a volte burbera a volte spiritosa, di Filippo di Mountbatten - per loro semplicemente granpa - nelle loro vite. Il principe consorte ha avuto un ruolo decisamente atipico, per figli, nipoti e pronipoti; altrove si definirebbe 'il capo famiglia', il patriarca che dall'alto dei suoi quasi cento anni può dettare legge su tutti, ma non qui, in casa Windsor, dove il capo è sempre stata lei, la regina Elisabetta II.


Filippo ha mantenuto la parola data al suocero, il re Giorgio VI, cui aveva promesso di sostenere Elisabetta nel suo ruolo di regina. Ed è stato grazie a lui, forse, se lei ha adempiuto al suo dovere di sovrana senza troppe distrazioni familiari fin da quando, appena venticinquenne, ha accolto il peso della corona sulla sua testa. Sicura del fatto che i suoi due bambini, Carlo ed Anna, ancora così piccini, potessero almeno contare sulla presenza del padre. Severo, competitivo ed esigente; la sua durezza è stata la condanna del primogenito e un pungolo nella crescita per la sua unica figlia femmina, quella che lui ha sempre definito: "il mio figlio preferito". Poi sono arrivati Andrea ed Edoardo, e a distanza di anni i nipoti: Peter e Zara (figli di Anna), William ed Harry (figli di Carlo), Beatrice ed Eugenia (figlie di Andrea), Louise e James (di Edoardo).

 

Mentore, nonno amorevole e leggenda: così lo hanno descritto nel tempo i suoi nipoti, rivelando il lato più sconosciuto - quello umano - di quest'uomo cresciuto lontano dal suo Paese (nato principe di Grecia e Danimarca, fu esule in Francia e poi in Inghilterra) nel rigore della disciplina militare. Abbandonata la Marina è stato proprio questo il suo 'lavoro': gestire tensioni e difficoltà dei vari membri della famiglia, seguire le giovani generazioni e sostenerle, bacchettarle e spronarle quando necessario. A partire da William ed Harry, che giovanissimi hanno perso tragicamente la madre. Filippo non era mai stato un fan di Lady Diana, che considerava capricciosa ed infantile e tuttavia aveva cercato di riportarla sui binari, nei primi tempi dopo il matrimonio con suo figlio Carlo, aprendosi a lei per raccontarle quanto difficile fosse stato anche per lui, in passato, farsi accettare da quella complessa famiglia e soprattutto dalla queen mother, sua suocera, che l'aveva sempre detestato (l'Unno, lo chiamava) e bisticciava con lui per ogni cosa, con Elisabetta II ad assistere  impotente alle discussioni tra le due persone a lei più care, divise da una reciproca antipatia. Ebbene, morta Diana il principe Filippo ha fatto del sostegno ai nipoti orfani una missione. Se i giovanissimi Will ed Harry hanno infine trovato la forza di camminare dietro il feretro della mamma durante i funerali di Stato è stato grazie a lui, che li aveva convinti con la promessa di rimanere per tutto il tempo al loro fianco: "Se vado, camminerai insieme a me?", gli chiese il nipote William, allora 15enne. Anni dopo, spenderà per lui parole importanti definendolo "una leggenda" in risposta all'attore Matt Smith, che gli chiedeva consiglio su come interpretare il nonno nella serie Netflix The Crown.

Si dice anche che Filippo abbia spronato William nei suoi primi mesi alla St Andrew's University, dove inizialmente sentiva nostalgia di casa e pensava di andarsene, e che lo stesso abbia fatto con Harry negli anni in cui era un ragazzo scapestrato in cerca di un suo posto nel mondo, e pare gli abbia anche consigliato di tagliare la sua relazione con Meghan Markle: "le attrici si frequentano, non si sposano". Solo gossip reale, certo, anche perché alla fine Filippo ha programmato la sua operazione all'anca nell'aprile 2018 in modo da poter partecipare al loro matrimonio a Windsor, il mese successivo. Harry, tra tutti i nipoti, è forse quello che di questa morte soffrirà di più, complice un senso di colpa che immaginiamo possa avere per aver causato tanto scompiglio con l'intervista da Oprah Winfrey proprio quando la salute del nonno iniziava pericolosamente a vacillare.

 

Filippo è stato molto legato anche alla nipote Lady Louise Windsor, figlia di Edoardo, alla quale ha trasmesso la sua passione per la guida in carrozza. Alquanto spericolata, nel suo caso. Nel 2017, pochi giorni dopo essere stato dimesso dall'ospedale per un'infezione, ha deciso contro il consiglio medico di recarsi al Guards Polo Club per guardare Lady Louise competere e fare il tifo per lei.

Anche per Beatrice ed Eugenia, le principesse figlie del duca di York, i nonni hanno sempre giocato un ruolo importante nella loro vita, soprattutto dopo il divorzio dei genitori, il principe Andrea e Sarah Ferguson, avvenuto in circostanze incresciose (Fergie la rossa era apparsa sui giornali mentre il suo amante le succhiava le dita del piede), per difenderle dalla risonanza mediatica della notizia. In omaggio al nonno Eugenia aveva dato il nome di Filippo al suo primo figlio, August Philip Hawke, nato appena un mese fa. Sarà per lei un grande dolore sapere che il piccolo non potrà mai conoscere quel bisnonno valoroso che in passato aveva  elogiato in occasione di un'intervista per il documentario di ITV 2016 Our Queen at Ninety: "Penso che il nonno sia incredibile. È davvero forte e coerente. È stato lì per tutti questi anni e penso che sia una roccia, per tutti noi". Lo stesso accadrà con Zara, figlia della principessa Anna, che ha da poco dato alla luce il suo terzo figlio, Lucas; anche lui di secondo nome fa Philip, tutti sappiamo il perché.

Il principe consorte non si è fatto indietro, con la famiglia, nemmeno dopo la sua "pensione"; ritirato dalla vita pubblica nel 2017 è apparso raramente a grandi eventi, ma ha fatto un'eccezione per partecipare ai matrimoni delle sue amate nipoti, Eugenia e Beatrice; la prima si è sposata in circostanze difficili, quando lo scandalo Epstein aveva appena travolto suo padre, Andrea di York. Quando la principessa si è sposata nella cappella di San Giorgio, nell'ottobre 2018, si diceva che il nonno Filippo non avrebbe partecipato per via della presenza della madre della sposa Sarah Ferguson, con la quale non scorreva buon sangue, eppure Filippo ha fatto un punto d'onore della sua presenza, importante nonostante tutto. Così anche con Beatrice, sposa in segreto durante la pandemia, costretta a scambiare i voti con Edoardo Mapelli Mozzi al Castello di Windsor, nel luglio 2020, senza carrozza né fanfara; niente royal wedding per lei, solo una cerimonia intima cui hanno voluto partecipare sia la nonna regina sia il nonno Filippo, presenti assieme agli sposi (sebbene a distanza di sicurezza) nell'unico ritratto di famiglia che celebra quel giorno.

 

 

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