Al via in Veneto il primo progetto "Spiagge sanificate e totalmente Covid-free"

Un procedimento certificato di igienizzazione e per la qualità dei servizi per gli ospiti che coinvolge l’intero litorale, 150 chilometri di costa da Jesolo a Caorle, a Bibione a Chioggia
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Spiaggia, mare, vita, all’aria aperta: dopo mesi di lockdown è fondamentale per tutti poter tornare alla normalità, a godersi il sole, i bagni, lo stare insieme, soprattutto per i più piccoli e gli adolescenti.

“Siamo reduci da mesi difficili in cui gli stili di vita scorretti hanno preso il sopravvento, soprattutto fra i bambini costretti alla sedentarietà – afferma Mattia Doria, pediatra di famiglia e presidente del CESPER (Centro Studi per la Formazione e la Ricerca in Pediatria Territoriale). E’ importante ora stare all’aperto, muoversi, ma in totale sicurezza”.

Con questo obiettivo la Regione Veneto con la Rete UnionMare Veneto e Venice Sands prima in Italia ha promosso Blue Zone un Protocollo Covid Protection, creato dal Consorzio Serenissima per la sanificazione ecosostenibile indoor e outdoor, con l’utilizzo di prodotti Ecolabel (marchio usato per certificare un ridotto impatto ambientale dei prodotti), certificato da un ente tecnico come Asacert, un procedimento certificato di igienizzazione e per la qualità dei servizi per gli ospiti che coinvolge l’intero litorale, 150 chilometri di costa da Jesolo a Caorle, a Bibione a Chioggia. Si tratta di un protocollo certificato che garantisce la sicurezza degli stabilimenti balneari, degli impianti costieri e di tutte le strutture ricettive. Una sicurezza che ha i bollini di un Ente certificatore internazionale come Asacert e permette a tutti i turisti e agli abitanti di stare in spiaggia in un ambiente sanificato e rispettoso della natura.

Ad ogni ingresso dei bagni vengono diffuse nell’ambiente micro goccioline sanificanti a base una molecola già approvata negli USA da EPA (Enviromental Protection Agency) e FDA per la sua attività antibatterica e antivirale e sviluppata in Italia da Health System con la direzione scientifica del professor Giorgio Palù, e testata come efficace sul Sars-Cov2 dall’Università di Padova, sui batteri più significativi dall’Università di Catania e dall’AIT (Austrian Institute of Technology) di Vienna.

“La scelta della Regione Veneto è vincente – afferma la professoressa Cinzia Lucia Randazzo microbiologa dell’Università di Catania – perché la sostanza è a bassissima concentrazione di attivo (circa 1%) quindi non tossica, non contiene alcol e cloro, può essere diffusa sulla pelle, e in più non danneggia l’ambiente proprio per la sua composizione”.

“La vaccinazione contro il Covid sta procedendo a pieno regime anche nel nostro Paese ed è ora disponibile a partire dai 12 anni di età – sottolinea sempre il dottor Doria -  ma è chiaro che non dobbiamo abbassare la guardia sulle altre strategie che si sono dimostrate efficaci, quindi è fondamentale il distanziamento, lavarsi spesso le mani, e garantire una corretta sanificazione. Attenzione però anche ad altre possibili insidie del periodo estivo, in particolare all’esposizione al sole nelle ore centrali, usate le creme protettive, e fate indossare i cappellini ai vostri figli. Vanno evitate le scottature che se ripetute negli anni aumentano il rischio di melanoma, un pericolosissimo tumore della pelle".