Fare sport con la mascherina è sicuro, anche con gli esercizi di resistenza

Uno studio ha esaminato i dati di chi faceva attività tipica da palestra. Gli autori: troppi rischi di contagio in ambienti chiusi e con le varianti, meglio proteggersi
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Fare sport con la mascherina? Si può, ma rispettando certi criteri. Perché, oltre ai numerosi benefici per la salute che superano di gran lunga il disagio o l'effetto "mal di testa", non ci sono prove mediche a supporto del non utilizzo nei luoghi al chiuso, come le palestre, soprattutto se si fanno esercizi di bassa o media intensità, come gli attrezzi o i pesi.

 

Negli studi svolti durante la prima ondata, era stata testata la resistenza respiratoria con o senza la mascherina nelle prove da sforzo, quelle che si fanno per i certificati agonistici, ed effettivamente si erano registrati minori livelli di assorbimento dell'ossigeno durante l'esercizio, con una performance inferiore rispetto alla respirazione libera. Una riduzione che diventava significativa in caso di utilizzo di Ffp2, con limitazioni apprezzabili sulla funzione cardiopolmonare quando l'esercizio viene eseguito ad alta intensità. Ora i ricercatori del Cleveland Clinic, Istituto ortopedico e reumatologico dell'Ohio, hanno condotto uno studio crossover in cui i partecipanti hanno fatto una serie di esercizi di resistenza, tipici da palestra, e appurato che l'utilizzo o meno della mascherina non influisce affatto sulle prestazioni.

I partecipanti - giovani adulti e persone di mezza età che non hanno contratto il Covid - hanno eseguito per una settimana una serie di ripetizioni di estensioni e flessioni, isocinetiche e concentriche. Durante gli esercizi sono stati monitorati con il sistema Biodex, che misura la massima potenza erogata in una ripetizione e il lavoro totale, ovvero la capacità cumulativa del muscolo di produrre forza durante l'intervallo di movimento, per l'intera serie di ripetizioni. E non ci sono state differenze statisticamente significative con o senza mascherina in tessuto o Ffp2. Ma quando i ricercatori hanno chiesto ai partecipanti come si sentivano e di quantificare il loro eventuale disagio durante gli esercizi con la mascherina, tutti hanno rilevato una maggiore percezione di resistenza respiratoria, anche se così non era a livello fisiologico. Insomma: si tratta solo di una sensazione, che però può influire sulle performance. I risultati dello studio sono stati pubblicati su Jama.

 

"Sebbene sia possibile che indossare una maschera eserciti una limitazione fisica sulla capacità di esercizio, la rilevanza clinica di tale possibilità non è supportata da questi dati", spiega l'autore dello studio, Matthew Kampert, che aveva già partecipato allo studio precedente sui test da sforzo, esprimendo preoccupazioni sul fatto che le linee guida internazionali permettessero il non utilizzo delle mascherine mentre si fa sport. "La partecipazione all'esercizio fisico in qualsiasi ambiente non dovrebbe in questo momento essere esclusa dalle attuali raccomandazioni che incoraggiano fortemente l'utilizzo di coperture facciali per naso e bocca per aiutare a frenare la trasmissione di Covid-19", scriveva nell'agosto del 2020. Ed oggi il suo parere non è cambiato, soprattutto a causa dell'incombere delle varianti e sul via libera agli sport indoor.

"La malattia da coronavirus è altamente trasmissibile da persona a persona quando un individuo infetto tossisce, starnutisce o parla. Ed è importante ricordare che l'aumento della diffusione virale si verifica durante le frequenze ventilatorie elevate che si osservano durante l'esercizio all'interno di uno spazio condiviso, come palestre o centri fitness, aumentando la velocità di trasmissione. Tuttavia, esiste una ricerca limitata che studia gli effetti dell'uso della maschera durante l'esercizio, e sinora nessun altro ha valutato questi effetti durante l'esercizio basato sulla resistenza. Pertanto, lo scopo di questa indagine era di esaminare gli effetti sulla forza di picco media, lavoro totale, frequenza cardiaca, saturazione di ossigeno e disagio respiratorio, rendendolo un metodo efficiente e affidabile per la valutazione delle prestazioni muscolari in varie condizioni ambientali".

 

Nonostante non sia un problema per il fisico, la componente emotiva gioca un ruolo importante: se esortati a dare il massimo, senza mascherina gli uomini hanno raggiunto una media di 591 secondi continuativi di esercizio che si riducevano a 548 con la mascherina di stoffa e a 545 con la Ffp2: 46 secondi in meno. Un risultato analogo lo hanno ottenuto anche le donne.

"Per quanto ne sappiamo, questo è stato il primo studio a valutare gli effetti dell'uso di una copertura protettiva per il naso e il viso sulla capacità di resistenza", scrive il dottor Kampert, e ha dimostrato che ci sono più effetti psicologici che fisiologi sull'impatto dell'uso della mascherina mentre si fa sport. "L'utilizzo non produce limitazioni clinicamente rilevanti o pericolose che giustificano la cessazione anticipata dell'esercizio: sicuramente l'esperienza soggettiva di un'elevata resistenza respiratoria non deve essere sottovalutata, in quanto potenzialmente impattante nel ridurre il modo in cui gli individui sono in grado di tollerare percettivamente un esercizio più intenso. Ma fare sport con la mascherina rimane clinicamente sicuro".