Mascherine: quando è più prudente tenerle. Anche all'aperto

Boris Johnson toglie le mascherine agli inglesi. Una mossa azzardata, secondo gl esperti. In Italia eliminato l'obbligo all'aperto. Ma nonè sempre una buona idea. Ecco perché meglio coprire naso e bocca quando la distanza tra le persone non è garantita: il rischio zero non esiste
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CALANO i contagi, aumentano i vaccinati e cade l'obbligo di tenere la mascherina all'aperto, tranne nel caso di assembramenti e distanza ridotta. Ma quando siamo in casa con altre persone come dobbiamo comportarci, dobbiamo tenerla anche se siamo vaccinati? E in quali casi all'aperto è bene indossarla? Domande che molti si stanno ponendo in questo periodo di ritrovata libertà. Ancor di più dopo che il premier britannico ha autorizzato la circolazione senza mascherina all'aperto e al chiuso, nonostante l'aumento di contagi dovuto a Delta.

Dietro-front e indecisioni

Il problema infatti per i contagi rimane quello della variante Delta del Covid-19 che aggiunge un'incognita a causa dellla sua maggiore contagiosità, anche se fortunatamente le modalità con cui si trasmette sembrano essere le stesse del virus tradizionale. A fronte di queste novità e della reintroduzione dell'obbligo della mascherina al chiuso - e in qualche caso anche all'aperto - negli Stati Uniti e in Israele - ci si chiede come debba realmente essere utilizzato questo dispositivo che ci accompagna da più di un anno.

Le attuali regole al chiuso

Per ora non c'è un rilassamento delle regole sull'uso della mascherina al chiuso, quindi tutto rimane come prima, anche se qualcuno si domanda se nel caso di persone tutte vaccinate sia possibile toglierla, mantenendo la distanza interpersonale di almeno un metro. Il dubbio sorge spontaneo, tanto più che i Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie (Cdc) negli Stati Uniti e anche il corrispondente Centro europeo Ecdc avevano indicato che persone vaccinate in maniera completa, dunque con due dosi di vaccino, potevano non usare le mascherine all'aperto e al chiuso, norma che ora è in corso di revisione anche negli Usa.

Al chiuso, sempre meglio indossarle

"In generale la vaccinazione completa fornisce una protezione elevata - sottolinea Roberto Cauda, ordinario di Malattie Infettive presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma - ma dobbiamo sempre considerare che il rischio zero non esiste e che c'è comunque una molto ridotta quota di persone che anche dopo la seconda dose non sviluppa una risposta immunitaria adeguata sia contro il coronavirus nella forma maggiormente circolante, sia contro la variante Delta. E questo vale non solo per il vaccino anti Covid, ma per tutti i vaccini".

In questo quadro, secondo l'esperto, è sempre meglio continuare ad adottare un approccio prudente e la stessa Oms indica di mantenere sempre le mascherine. "Potrebbe essere un eccesso di zelo - aggiunge Cauda - ma quando siamo a casa di amici o di familiari che non sono conviventi, una precauzione in più, ovvero tenere sia le distanze sia le mascherine è un comportamento massimamente protettivo". Che difende anche gli altri: pensiamo magari ai giovani che si incontrano con amici la sera e che poi tornano a casa dai genitori, o che frequentano spesso i nonni. "Genitori e nonni ormai dovrebbero aver ricevuto la vaccinazione ed essere in buona parte coperti - sottolinea l'esperto - ma considerati tutti gli elementi, ovvero anche la presenza di non-responders e i casi di persone immunodepresse e maggiormente vulnerabili, è meglio anche per i giovani tenere sempre la mascherina".

Quando metterle all'aperto

All'aperto le cose sembrano un po' cambiate: il 22 giugno scorso il Ministero della Salute ha fatto cessare l'obbligo delle mascherine all'aperto a partire dal 29, nelle zone bianche, salvo nel caso di assembramenti o di situazioni in cui non la distanza non sia garantita. "In una condizione di minore circolazione del virus - specifica Cauda - quale quella che stiamo sperimentando con un numero di nuovi casi inferiore ai mille alla data del 30 giugno, è ragionevole e appropriato un rilassamento di questa misura. È bene però portare sempre con sé la mascherina, dato che quando siamo all'aperto, ma incontriamo o incrociamo persone (a distanza non sempre di un metro) è importante indossarla". Questo può avvenire, ad esempio, quando camminiamo su un marciapiede dove ci sono altre persone: invece che togliere e mettere la mascherina, il consiglio per ridurre al massimo i rischi è quello di indossarla per tutto il tragitto.

La preoccupazione per Delta

La preoccupazione per la variante Delta riguarda la sua maggiore trasmissibilità - aumentata dal 40 al 60% - dimostrata in Australia da un episodio di contagio avvenuto in un incrocio di pochi secondi di due persone in un centro commerciale, entrambe senza mascherina. L'episodio ha destato perplessità sulla rapidità del salto, sottolineata anche dalle autorità sanitarie australiane, considerato che le due persone non hanno parlato tra di loro, né tossito o altro. "Non è impossibile, anche se l'incontro è durato pochi secondi, e questo vale non solo per la variante Delta - commenta Cauda - soprattutto se le due persone, come riferito, erano senza mascherina e al chiuso. È sempre opportuno ripeterlo: il rischio zero non esiste e, oltre allo strumento essenziale dei vaccini, attrezzarsi per proteggersi al massimo è la strategia di difesa che abbiamo contro il virus".