Covid, gli Usa decidono: terza dose di vaccino ai fragili

Non ci sono pareri unanimi tra gli scienziati ma uno studio appena pubblicato sul New England ne stabilisce invece l'efficacia per trapiantati e immunodepressi. Attesa anche per la decisione sulla seconda dose di Johnson
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Terza dose dei vaccini Moderna e Pfizer per pazienti trapiantati e immunodepressi: la Federal Drug Administration americana ha deciso (e oggi il parere della Fda sarà discusso in un panel del Center for Disease Control and Prevention, ovvero l'autorità scientifica definitiva, negli Usa, in materia di pandemie). La decisione non vedrà un consenso unanime tra gli scienziati: tra loro c'è chi sostiene infatti che sia errato prescrivere in modo uniforme una terza dose per una popolazione così variegata, per patologie e risposta ai farmaci, come quella degli immunocompromessi: alcuni di loro, infatti, risultano sufficientemente protetti già con la doppia vaccinazione, mentre altri, pur non essendo molto protetti dalle prime due dosi, potrebbero non trarre vantaggio nemmeno...

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