Vaccini. Donna muore in Nuova Zelanda dopo dose Pfizer

(reuters)
Secondo il Covid-19 Vaccine Independent Safety Monitoring Board il decesso è collegato al vaccino, concomitante una miocardite. Cassone: "Caso non solo rarissimo ma unico". Pregliasco: "Il profilo di sicurezza rimane molto elevato"
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In Nuova Zelanda una donna è morta dopo avere ricevuto il vaccino anti-Covid prodotto dalla casa farmaceutica americana Pfizer. A riportarlo, per prima, la Bbc. Secondo il comitato indipendente neozelandese per il monitoraggio della sicurezza dei vaccini anti coronavirus, il Covid-19 Vaccine Independent Safety Monitoring Board, si tratta del primo decesso nel Paese legato a questo siero.


Ufficialmente la causa della morte non è stata ancora individuata, ma sarebbe collegata "probabilmente" a miocardite, ovvero all'infiammazione del muscolo cardiaco, annoverato tra gli effetti collaterali molto rari del vaccino basato sulla tecnologia m-Rna.

Altri problemi medici possano avere influenzato l'esito della vaccinazione. Per capire occorre attendere l'esito di ulteriori indagini e il parere di un medico legale. Le autorità non hanno diffuso altri dettagli, non si conosce l'età della donna.

"Miocardite e meno frequentemente pericardite sono noti ma rari effetti collaterali dei vaccini ad mRNA. Nei vaccinati in giovane età è stato da tempo rilevato che il numero di queste patologie cardiache è più alto di quanto ci si aspetta dalle statistiche annuali. implicando  un probabile ruolo dei vaccini anti-Covid-19.  Tuttavia, nella grande maggioranza dei casi, i dati clinici dimostrano che si tratta di infiammazione cardiaca moderata, trattabile e con adeguato recupero funzionale", commenta Antonio Cassone, già direttore del dipartimento di malattie infettive dell’Iss e membro dell’American Academy of Microbiology. "Il caso del decesso di una donna in Nuova Zelanda, ritenuto probabilmente dovuto al vaccino, è da considerarsi finora non solo rarissimo ma unico ed ha avuto probabilmente delle concause.  È bene ricordare in proposito le assai più numerose e gravi patologie infiammatorie cardiache che si verificano i soggetti affetti da Covid-19 essendo il tessuto cardiaco e l endotelio ricchi di ACE2, il noto recettore del virus SARS Cov2", aggiunge l'esperto.

"È un caso raro che va preso in considerazione come sempre: in questo periodo detto di farmacovigilanza si cataloga e studia tutto quello che accade collegato alla vaccinazione - dice Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario Irccs Istituto ortopedico Galeazzi -. Si sono registrati casi di miocardite in seguito al vaccino Pfizer soprattutto nella popolazione più giovane, lievi e autorisolventesi. Si spera di arrivare a un esame delle correlazioni tra causa ed effetto. Ma il profilo di sicurezza rimane molto elevato. Ci sono 4 casi su 100mila di miocardite, una patologia frequente. Una casistica che non andrebbe vista singolarmente, andrebbe fatta una correlazione tra i casi prima del Covid e i casi tra i vaccinati".