Covid, ecco 'Mu', la variante identificata in Colombia

Il presidente colombiano Ivan Duque durante una conferenza stampa a Seul dello scorso 25 agosto (ansa)
Oggi nel Paese sudamericano ha una prevalenza del 39%. L'Oms: "Ha una costellazione di mutazioni che indica potenziali proprietà di fuga immunitaria"
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Si chiama 'Mu' ed è stata identificata per la prima volta in Colombia, nel gennaio 2021. È la nuova variante del virus Sars-CoV-2 segnalata nel report settimanale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità lo scorso 30 agosto, e denominata con il lignaggio B.1.621. Soprattutto, è la quinta Voi, variante di interesse, la cui rilevanza medica non si conosce ancora ma viene controllata con attenzione per la potenziale contagiosità e la capacità di eludere il sistema immunitario (caratteristica che potrebbe compromettere l'efficacia delle campagne vaccinali). Si aggiunge a Eta, Iota, Kappa e Lambda.

"Ha una costellazione di mutazioni che indica potenziali proprietà di fuga immunitaria", ha dichiarato l'Oms. Secondo il bollettino, alcuni focolai sono stati individuati in Paesi europei e sudamericani. Il ceppo, che nella totalità dei contagi mondiali rappresenta lo 0,1%, è soprattutto presente in Colombia ed Ecuador, in costante aumento, con una prevalenza rispettivamente del 39% e del 13%.

"Va tenuta sotto controllo, come tutte le varianti che sembrano avere una diffusione rapida quando vengono isolate. Anche perché ha una carta d'identità genetica che suggerisce una maggiore contagiosità - ha dichiarato all'Adnkronos Giovanni Maga, direttore dell'Istituto di genetica molecolare del Cnr di Pavia -  È inclusa nei protocolli di sorveglianza per verificare se si tratta di un fenomeno locale, che si riesce a confinare nel Paese d'origine, o se ha un potenziale di diffusibilità elevato. Al momento, non è possibile fare nessuna valutazione certa". E rispetto all'impatto sulla campagna vaccinale ha aggiunto: "Quello che conta è cosa succede nella realtà. Anche la Delta, inizialmente, si pensava avesse la capacità di evadere la risposta del vaccino. Invece abbiamo visto che è più contagiosa e aumenta il numero di casi tra persone con una dose, mentre il ciclo completo è ancora efficace. Le previsioni sono sempre un pò azzardate".