Salute Globale

"Covid ci ha fatto dimenticare Hiv, Tbc e malaria, ma stiamo reagendo"

La pandemia ha compromesso la sfida alle grandi epidemie. Peter Sands spiega l'impatto che ha avuto Covid-19 sulle conquiste faticosamente ottenute e come affrontare il futuro   
3 minuti di lettura

*Direttore esecutivo del Global Fund per la lotta all'Aids, alla tubercolosi e alla malaria

L'impatto del Covid-19 su Hiv, Tbc e malaria non è minimamente paragonabile a ciò che abbiamo visto nei 20 anni di lotta a queste malattie. Sebbene il nostro percorso negli ultimi due decenni sia stato disseminato di ostacoli, siamo sempre riusciti a superarli. Fino ad ora. Il Covid-19 ci ha spinto fuori strada in maniera significativa. La nuova pandemia è stata devastante per la Tbc. Nel 2020, il numero di persone in cura per la TBC resistente ai farmaci nei Paesi in cui investe il Fondo globale è diminuito del 19% e il numero di quelle in trattamento per la tubercolosi estensivamente resistente ai farmaci è calato del 37%. Questo significa che nel 2020 circa un milione in meno di persone affette da Tbc sono state sottoposte a terapia rispetto al 2019.

L'impatto sull'Hiv è stato altrettanto significativo. Sebbene sia incoraggiante sapere che il numero di persone positive all'Hiv sottoposte a terapia antiretrovirale abbia continuato a crescere, i cali registrati dai servizi di prevenzione e test nel 2020 sono stati preoccupanti. Il numero di persone raggiunte dai programmi e dai servizi di prevenzione dell'Hiv è diminuito dell'11%, mentre il numero di test eseguiti per rilevare questo virus è diminuito del 22% rispetto al 2019. A causa dei disservizi causati dal Covid-19, le persone a maggior rischio di infezione hanno avuto meno accesso alle informazioni e agli strumenti di cui hanno bisogno per proteggersi.

Finora, sembra che l'impatto del Covid-19 sugli interventi destinati alla lotta contro la malaria sia stato inferiore rispetto alle altre due malattie. Eccetto che per i casi di sospetta malaria sottoposti a test, che hanno registrato una riduzione del 4% rispetto al 2019, sembra che il rapido adattamento dei servizi inerenti alla malaria abbia limitato l'inversione di tendenza. Tuttavia, i progressi hanno subito una battuta d'arresto: non abbiamo registrato la crescita annuale relativa all'erogazione di servizi inerenti alla malaria di cui abbiamo bisogno per sconfiggere la malattia.

Questi numeri confermano appieno ciò che temevamo sarebbe potuto accadere quando è scoppiata la pandemia di Covid-19. In molti Paesi il Covid-19 ha messo in crisi i sistemi sanitari, i lockdown hanno compromesso l'erogazione di servizi, e risorse fondamentali sono state dirottate dalla lotta contro Hiv, Tbc e malaria alla lotta contro il nuovo virus. La pandemia ha inciso sproporzionatamente sulle persone maggiormente colpite da malattie pre-esistenti: i poveri, gli emarginati e coloro che non hanno accesso all'assistenza sanitaria. Le persone hanno evitato di recarsi presso i centri sanitari per sottoporsi a terapie per paura di contrarre il Covid-19 o di essere vittime di stigma poiché presentano sintomi simil-Covid come tosse o febbre, che sono anche sintomi trattabili della malaria o della Tbc.

Tuttavia, sarebbe potuta andare anche peggio senza le azioni rapide e determinate che sono state implementate dal partenariato del Fondo globale per attenuare l'impatto del Covid-19 su queste tre malattie. Decenni di esperienza nella lotta ad Hiv, Tbc e malaria con il sostegno del Fondo globale hanno consentito a molti Paesi a basso e medio reddito di rispondere rapidamente al Covid-19, mediante l'utilizzo dei laboratori, degli strumenti di monitoraggio delle malattie, delle reti comunitarie, delle catene di approvvigionamento e del personale sanitario qualificato creati per combattere l'Hiv, la Tbc e la malaria. Entro la fine del 2020, avevamo investito circa 1 miliardo di dollari per sostenere più di 100 Paesi nella lotta contro il Covid-19 e attenuare il suo impatto su Hiv, Tbc e malaria. Per salvare vite sia dall'impatto diretto sia da quello indiretto del Covid-19, abbiamo lavorato intensamente con i nostri partner nel mondo, nei Paesi e avvalendoci dell'iniziativa Act-Accelerator.

Questi sforzi hanno evitato un impatto ancora più catastrofico su Hiv Tbc e malaria. Eppure, la battuta d'arresto che abbiamo registrato comporta l'aumento inevitabile delle infezioni e dei decessi, che inverte la rotta positiva su cui eravamo da molti anni. Ancora più preoccupante è ciò che sta accadendo nel 2021, che ha visto la variante Delta altamente trasmissibile causare il caos in molti Paesi, mettendo nuovamente in crisi i sistemi sanitari e compromettendo i programmi inerenti ad altre malattie.

A causa di ciò, abbiamo aumentato i nostri investimenti nella lotta al Covid-19. A partire da agosto 2021, abbiamo approvato stanziamenti per ulteriori 2,3 miliardi di dollari a favore di 107 Paesi e 16 programmi multinazionali per la risposta alla pandemia mediante test, terapie e forniture mediche essenziali, la protezione degli operatori sanitari impegnati in prima linea, l'adattamento dei programmi salvavita contro Hiv, tubercolosi e malaria, e il rafforzamento dei sistemi sanitari fragili.

Ma per sconfiggere il Covid-19 e proteggere le conquiste faticosamente ottenute nella lotta contro l'Hiv, la Tbc e la malaria, dobbiamo fare di più. L'impatto diretto e indiretto della pandemia di Covid-19 in termini di decessi è già sconvolgente così, e quanto più a lungo continuerà, più profonde saranno le cicatrici lasciate sulla salute, l'economia e la società.  20 anni fa è stato creato il Fondo globale per potenziare la lotta contro le tre malattie infettive che all'epoca uccidevano la maggior parte delle persone. Lavorando in partenariato, abbiamo dimostrato che potevano essere contrastate ed è stato possibile salvare 44 milioni di vite. Ora dobbiamo potenziare nuovamente i nostri sforzi: per porre fine alla pandemia, tornare in pista nella lotta contro l'Hiv, la Tbc e la malaria, e costruire sistemi sanitari resilienti in grado di proteggere tutti, ovunque, da patogeni futuri.

 Al momento, il Covid-19 pone una sfida ardua. Ma se disponiamo della volontà politica, ci impegniamo a fornire maggiori risorse, e continuiamo a innovare e collaborare, possiamo arginare questo virus, come abbiamo fatto con l'Hiv, la Tbc e la malaria, e infine sconfiggerlo. Dobbiamo cogliere quest'occasione per proteggere tutti dalle malattie infettive più mortali, che si tratti di Covid-19, delle precedenti pandemie di Hiv, Tbc e malaria, o delle minacce di pandemie future. Non dobbiamo soltanto puntare a sconfiggere questa pandemia, ma dobbiamo utilizzarla come stimolo per costruire un mondo migliore, più equo e più sano.

 

.