Parkinson, un nuovo bersaglio per le cure

Su Brain di novembre uno studio italiano multicentrico. La proteina alfa-sinucleina è insieme nemico delle funzioni cerebrali e speranza di intervento
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Si chiama alfa-sinucleina ed è una proteina di per sé innocua, che però quando si aggrega in forme anomale diventa tossica: prima interferisce con la comunicazione tra i neuroni cerebrali delle persone affette da Parkinson e poi, col tempo, li distrugge, una volta per tutte.

Ma l'alfa-sinucleina da nemico potrebbe trasformarsi in speranza, cioè in bersaglio di nuove cure contro quella patologia degenerativa - il Parkinson - di cui soffrono 5 milioni di persone nel mondo, 400mila in Italia: uomini e donne che oggi possono contare su farmaci che agiscono sui sintomi ma non sui meccanismi alla base della patologia, che infatti attualmente non siamo in grado di arrestare.

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