Covid, come rispondi al vaccino (e non solo)? Te lo dirà lo smartwatch

Covid, come rispondi al vaccino (e non solo)? Te lo dirà lo smartwatch
Cambiamenti fisiologici, come l'aumento del battito cardiaco. Ma la tecnologia si può applicare anche a patologie come il diabete
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App e dispositivi smart ci aiutano a tenere sotto controllo la salute da remoto, anche a casa, rimanendo sempre in contatto col medico. Oggi lo smartwatch fa anche di più: in uno studio pilota, infatti, il dispositivo indossabile ha permesso di monitorare la risposta del nostro organismo subito dopo il vaccino anti Covid-19.

La ricerca, condotta dallo Scripps Research Translational Institute in California, ha identificato cambiamenti in alcuni parametri fisiologici, emersi nei giorni successivi alla vaccinazione, fra cui un aumento del battito cardiaco nel sonno. In futuro, sulla base di altri approfondimenti, questi segnali potrebbero diventare una spia di quanto efficacemente rispondiamo ai vaccini. I risultati sono pubblicati su Npj Digital Medicine, rivista del gruppo Nature.

La app Detect

I ricercatori hanno svolto uno studio "osservazionale", ovvero in cui ci si limita a osservare un fenomeno senza intervenire in maniera attiva nella ricerca. Gli autori hanno esaminato i dati di più di 5.600 di volontari che hanno preso parte al progetto Detect, associato alla app omonima. Già nel 2020 lo smartwatch e la app avevano aiutato a riconoscere segnali precoci della presenza di Covid-19. L'indagine odierna ha valutato battito cardiaco, sonno e attività fisica nelle due settimane precedenti e successive alla somministrazione. 

L'aumento del battito cardiaco

I risultati indicano che ci sono dei cambiamenti degni di nota soprattutto nel battito cardiaco. Questo aumenta nel giorno dopo l'iniezione, raggiungendo un picco nel secondo giorno, per poi riscendere a valori normali nel quarto giorno (nel caso della prima dose) e nel sesto (seconda dose). "Abbiamo rilevato un incremento significativo del battito cardiaco durante il riposo, dopo la seconda dose, nel 47% dei partecipanti", sottolinea Giorgio Quer, che ha coordinato lo studio.

"Un aumento di entità variabile è stato comunque osservato in più del 70% dei partecipanti". L'effetto è risultato più marcato dopo il richiamo del vaccino di Moderna, rispetto a quello di Pfizer-BioNTech. Nel caso della prima dose, il fenomeno era più marcato in chi aveva avuto un'infezione Covid-19 precedente. Inoltre, dopo la seconda dose c'è un aumento medio di rilievo del riposo notturno e un calo nell'attività fisica.

Valutare la risposta al vaccino

La presenza di una crescita significativa del battito cardiaco dopo il vaccino - soprattutto per chi si era contagiato in precedenza - è in linea con l'ipotesi di una risposta immunitaria maggiore, come scrivono gli autori. Ovviamente per ora la cautela è d'obbligo: saranno necessari ulteriori approfondimenti anche per valutare il peso di altri fattori, quali lo stress psico-fisico associato alla vaccinazione in sé.

"Siamo consapevoli della presenza di questo elemento, come confermato anche da prove recenti ", chiarisce Quer. "In questo lavoro abbiamo osservato il fenomeno, quantificando alcuni effetti fisiologici potenzialmente collegati alla risposta immunitaria", ovvero a quanto efficacemente reagiamo. Tuttavia, per dimostrare che questo legame è realmente presente sarà necessario condurre un altro tipo di ricerca, aggiunge l'esperto, uno studio clinico strutturato diversamente (non osservazionale). Si tratta di un'operazione più complessa che il gruppo auspica di poter svolgere nel prossimo futuro.

Non solo Covid

In generale l'approccio potrebbe essere utile anche per analizzare altre condizioni o malattie, come spiega l'autore, con altri sistemi attualmente in corso di studio. "Oltre al campo delle malattie infettive", racconta Quer, "stiamo impiegando smartwatch e app anche in ambito nutrizionale, misurando le risposte fisiologiche individuali a diversi alimenti, in pazienti diabetici e non diabetici".

Presso lo Scripps Research c'è poi un sistema simile dedicato alla salute durante la gravidanza. "Inoltre - conclude Quer - abbiamo un'altra piattaforma, sempre basata su sensori wireless, per monitorare il sonno, e progetti simili per studiare la salute cardiovascolare". Insomma, app, dispositivi indossabili smart e algoritmi predittivi saranno il futuro della medicina, per la gestione di varie patologie, sempre a fianco all'occhio vigile del medico. 

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