Sfruttiamo l’estate per imparare a mangiar bene

Sfruttiamo l’estate per imparare a mangiar bene
Con il caldo, abbiamo meno voglia di piatti grassi ed elaborati e preferiamo verdura e frutta. È il periodo giusto per acquisire nuove abitudini da mantenere poi tutto l'anno
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Nel nostro Paese, patria della dieta mediterranea, non si mangia più come facevano i nostri nonni. Da una parte è una fortuna, perché abbiamo dimenticato cosa sia la fame, ma dall’altra siamo una popolazione generalmente a rischio di eccedenza ponderale, con percentuali elevatissime per ogni fascia d’età. Un adulto su due e un bambino su tre pesano troppo.

I motivi sono tanti ma li possiamo riassumere in due gruppi: una enorme disponibilità di cibo molto ricco di calorie da consumare senza faticare per ottenerlo e una crescente sedentarietà. Ma l’estate può essere un buon momento per cambiare il nostro stile di vita, perché purtroppo conta di più la prova costume che il responso della glicemia. Impariamo a costruire uno stile di vita più sano, sperando poi di mantenerlo anche nei mesi successivi. Ci sono infatti evidenze – che abbiamo riportato anche nelle ultime Linee guida per una sana alimentazione – che la graduale abitudine a comportamenti migliori e la riconquista o il mantenimento di un peso corretto consenta poi di mantenerlo nel tempo.

Il caldo e le pietanze preferite

Il primo stimolo ci viene dal caldo: abbiamo meno voglia di piatti ricchi di grassi, troppo elaborati, e siamo più attratti da pietanze fresche, fredde e leggere come frutta e verdura. Che, tra i tanti vantaggi, contengono una grande quantità di acqua e di fibra che le rende piacevoli alla masticazione e rinfrescanti. Acqua, fibra e consistenza contribuiscono, complice il gran caldo, a una maggiore sazietà. I vegetali freschi come i vari tipi di insalata, i pomodori, i cetrioli, si prestano volentieri a ospitare qualche fonte proteica come legumi, formaggio fresco, pesce conservato, carne bianca, o uova. O a essere un pasto leggero, ma completo, quando accompagnati da un po’ di pane e un frutto.

Il bel tempo e le giornate più lunghe possono invogliarci a un minimo di attività fisica soprattutto in vacanza, come lunghe passeggiate in montagna e qualche bracciata di nuoto in più al mare, ma meglio se ci si dedica ad attività più impegnative, magari ludiche, che garantiscono una migliore compliance. Chi rimane in città può fare attività fisica in qualche parco cittadino.

Attenzione agli orari dei pasti

L’estate, però, espone anche a qualche insidia: una delle cattive abitudini è aver reso la cena il pasto principale della giornata e averne spostato l’orario sempre più in là, erodendo le ore necessarie per il sonno. Le cene con gli amici se da una parte favoriscono la raccomandata convivialità, dall’altra espongono al rischio di eccedere in qualche grigliata di troppo, specialmente se composta da alimenti ricchi di grasso e sale, di fare tardi e di consumare abbondantemente bevande alcoliche, spesso usate anche solo per dissetarsi, mentre sarebbe opportuno non consumarle o farlo in quantità bassissime, soprattutto quando fa caldo.

Basta però molto poco per migliorare le abitudini alimentari: prendersi il tempo per un’abbondante prima colazione, con latte/yogurt, frutta e prodotti da forno e un maggiore consumo di prodotti vegetali come frutta, verdura, legumi e cereali integrali che sono in grado di fornire molti nutrienti importanti in pochissime calorie. Ricordando che non esiste un alimento di per sé nocivo alla salute e alla linea.

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