Cibo e cancro al seno, un ricettario d'autore dedicato a chi ha la malattia avanzata

Circa 4 donne su 10 con tumore al seno metastatico perdono il piacere per il cibo. Per aiutarle a riappropriarsi della loro quotidianità riparte la campagna “È tempo di vita”, che quest'anno si concentrerà sull'alimentazione, con un ricettario firmato dalla food blogger  Chiara Maci e i consigli della nutrizionista Anna Villarini dell'Istituto nazionale dei tumori di Milano
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Dal lavoro alle abitudini, passando per l'intimità di coppia e per l'alimentazione. Gli effetti del tumore al seno avanzato sulla vita quotidiana sono davvero numerosissimi.Quattro donne su 10, per esempio, perdono il piacere del cibo, mentre per un terzo di loro cucinare diventa una fonte di stress. A raccontarlo è uno studio svolto da Elma Research che ha fornito una fotografia del vissuto e dei bisogni delle pazienti italiane con tumore al seno avanzato, neoplasia che colpisce circa 14mila donne ogni anno. Per dar voce alle donne e aiutarle a mantenere la loro quotidianità, parte oggi la quarta edizione di “È tempo di vita”, campagna promossa da Novartis Italia in collaborazione con Salute Donna Onlus, che si concentrerà sul mondo dell'alimentazione, preziosa alleata nel gestire la patologia, e su come far ritrovare alle pazienti l'interesse e il piacere per il cibo e la cucina.
 

7 ricette che semplificano la vita di chi ha un tumore

Quest'anno la campagna “È tempo di vita” avrà come focus la nutrizione, con il ricettario “È tempo di vita...in cucina!”, dedicato alle pazienti e ideato da Chiara Maci, food blogger, e da Anna Villarini, biologa e nutrizionista dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Sui canali social della campagna è invece partita l'omonima web serie. “Il cibo, come il tempo, è un dono prezioso, ma dobbiamo conoscerlo per trarne il massimo beneficio per il nostro organismo e il massimo piacere”, spiega Chiara Maci: “Abbiamo ideato ricette veloci, non faticose, che si conservano per qualche giorno in frigorifero e che possono piacere a tutta la famiglia. Questo perché abbiamo pensato a donne che spesso si sentono stanche o che devono passare molto tempo in ospedale e che in molti casi devono occuparsi dei figli. Abbiamo scelto ingredienti facili da reperire ma anche insoliti, come le foglie di ravanello, per porre l’accento sull’importanza del gusto, della varietà e della semplicità. L’obiettivo è fare in modo che la preparazione del piatto torni a diventare un momento di condivisione e di serenità”. Gli ingredienti sono stati scelti anche con un altro criterio: “Sempre più studi evidenziano che l'alimentazione ha un impatto importante sulla qualità di vita di chi ha un tumore, sulla progressione della malattia e sul ridurre gli effetti collaterali delle terapie”, racconta Villarini. “Il messaggio è che una corretta alimentazione anche dopo la diagnosi può essere una alleata per combattere il tumore, ovviamente assieme ai trattamenti chirurgici e terapeutici che restano fondamentali”.
 

Migliorare la vita quotidiana

Lo scopo della campagna “È Tempo Di Vita” è quello di offrire alle donne strumenti utili per poter migliorare la loro quotidianità. Oltre al ricettario e alla web serie, infatti, la campagna prevede anche sette incontri live in diretta sul canale Instagram (@etempodivita), in cui gli oncologi, conversando con alcune tra le influencer più seguite, risponderanno ai dubbi di pazienti e caregiver, affrontando di volta in volta uno dei sette aspetti della vita quotidiana che vengono maggiormente toccati dalla diagnosi: lavoro e amore, ma anche famiglia, amicizia, tempo libero, bellezza e il volersi bene, inteso, per esempio, come la possibilità di ritrovare il piacere di cucinare e di mangiare. “L'alimentazione in oncologia è un tema su cui esiste molta confusione e disinformazione e per questo abbiamo coinvolto nel progetto professionisti in grado di dare risposte concrete”, sottolinea Anna Maria Mancuso, presidente di Salute Donna Onlus. “L'indagine di Elma Research - conclude - ci mostra, infatti, quali siano i bisogni delle giovani donne con tumore al seno avanzato e ci dice anche che in molti casi hanno difficoltà a trovare le risposte che cercano sulla gestione della vita quotidiana”.