13 ottobre, la prima giornata per le donne con tumore al seno metastatico

L’Italia è il primo paese in Europa a istituirla. Si accendono i riflettori sui bisogni di chi convive con il cancro. Tante le iniziative previste
2 minuti di lettura
Francesca ha vinto. Mimma ha vinto. E hanno vinto Stefania, Barbara, Sabrina, Ivana, Marta, Paola, Anastasia, Chiara e con loro tantissime donne (e uomini) che in questi anni si sono battute per ottenere una data: il 13 ottobre, oggi, la prima giornata ufficiale e nazionale dedicata alla sensibilizzazione sul tumore al seno metastatico. L’Italia diventa così il primo Paese in Europa, e il secondo dopo gli Usa, a istituirla. La proposta - a cui in questi anni hanno lavorato al fianco delle istituzioni diverse associazioni, in particolare Noicisiamo - Associazione nazionale tumore al seno metastatico, Europa Donna Italia, A.N.D.O.S. Onlus Nazionale, F.A.V.O. e IncontraDonna - è stata accolta dal Ministro della salute Speranza e approvata con voto unanime dal Consiglio dei Ministri.
 

Oltre 37 mila donne

Sono oltre 37 mila le donne che nel nostro paese convivono con la malattia avanzata. Ogni anno, si stima che ci siano circa 14 mila casi di tumore al seno metastatico (de novo o da progressione da un tumore al seno iniziale già trattato). Per circa il 6-7% di queste donne, il cancro si presenta diffuso in altri organi già alla prima diagnosi. I dati sono però incerti e - dicono gli esperti - probabilmente sottostimati, perché mancano dei registri. Grazie alle nuove terapie la sopravvivenza è aumentata negli ultimi anni. Questo vuol dire che il numero è destinato ad aumentare, e non va dimenticato che il cancro al seno continua a rimanere la prima causa di morte oncologica nella popolazione femminile.

Il blog - Lottare, vivere, sorridere

Cosa manca per migliorare davvero la qualità di vita

Sono molte le necessità di queste pazienti e su cui questa giornata vuole richiamare l’attenzione: manca un percorso specifico di presa in carico all’interno dei Centri di Senologia; manca una corsia preferenziale per visite ed esami, che queste pazienti devono fare ogni 3-4 mesi; serve un team di specialisti di differenti aree disciplinari per trattare le metastasi che colpiscono tanti organi diversi, in particolare polmoni, cervello, ossa, fegato e pelle. Fondamentale anche il supporto psicologico per pazienti e familiari. Non ultima, c’è bisogno di un’informazione chiara sugli studi clinici in corso su nuove terapie a cui poter accedere e disponibilità di farmaci innovativi su tutto il territorio. Sul lato dei diritti sociali, urge anche un accertamento rapido e uniforme dell’invalidità civile, che spesso è una corsa ad ostacoli difficile da sostenere per chi è in costante trattamento.
 

Gli eventi della giornata

Tante le iniziative previste in questa giornata in 50 città di tutta Italia e incontri virtuali organizzati dalle associazioni. Si parte dall’evento di questa mattina alla Camera dei Deputati con la consegna di oltre 10 mila cartoline ricevute a sostegno della Giornata e firmate da pazienti e cittadini, per finire con l’illuminazione viola di Palazzo Montecitorio. Nel mezzo, una maratona Live sulla pagina facebook di Europa Donna Italia con la partecipazione di pazienti e medici; il webinar "Carcinoma metastatico della mammella" promosso da IncontraDonna sulla piattaforma www.frecciarosa.it.