A Roma esplode la psicosi armi dopo la sparatoria di Ardea: un arresto e un fermo

A Termini i passanti avvistano un uomo con una pistola e avvisano la polizia: arrestato. In zona Marconi i residenti allertano le forze dell'Ordine: «C'è un coltello insanguinato»

Psicosi armi a Roma. Dopo la sparatoria mortale di domenica scorsa ad Ardea, in cui sono stati uccisi in strada due bambini e un anziano ad opera dell'omicida che deteneva una pistola che non avrebbe dovuto avere, nella Capitale cresce l'allarme. E sale l'attenzione su possibili atti di emulazione. Così ieri, intorno a mezzogiorno, come fa sapere la Questura contattata dalla Stampa.it,  è stata immediata da parte di alcuni passanti la segnalazione di un uomo armato in via Merulana, pieno centro della Città eterna, a due passi dalla Stazione Termini fra San Giovanni e Santa Maria Maggiore. Le persone che erano lì di passaggio lo hanno visto correre con una pistola, che poi si scoprirà essere semiautomatica e con le cartucce a salve, e con una fascia nera addosso. 

Immediato l’intervento delle forze dell’Ordine che lo hanno intercettato nella vicina via Galilei. A pianificare il fermo sono stati gli agenti del Commissariato di zona Esquilino diretto da Stefania D’Andrea. Tutta l'area è stata perlustrata palmo a palmo per garantire la sicurezza del quartiere e l'incolumità degli abitanti. Le ricerche sono proseguite ad ogni angolo e in tempi brevi si è arrivati a individuare e circoscrivere il raggio d'azione del possibile aggressore nell'area del Parco di Colle Oppio a un passo dal Colosseo. Tutti luoghi pieni di gente con il ritorno alla quasi normalità e la presenza di diversi turisti soprattutto italiani ma non solo. Alla fine in via della Domus Aurea  il “pistolero” urbano,  D.S.D. romano, è stato disarmato e fermato. Sequestrata la pistola con tappo rosso marca Bruni calibro 9 munita di 10 cartucce a salve. 

Nell'abitazione del 45enne, arrestato per resistenza, lesioni a pubblico ufficiale e procurato allarme, è stato rinvenuto un piccolo arsenale da attacco: un nunchaku, un'arma tradizionale di tipo contundente diffusa in alcuni Paesi dell'Asia orientale, costituita da due corti bastoni uniti mediante una breve catena o corda, un pugnale da sub e 30 cartucce a salve dello stesso calibro della pistola portata con sè in strada come se nulla fosse. Ancora ignoti il motivo e la finalità dell'atto. Non è stato accertato se si sia trattato di un gesto dimostrativo o diretto a un destinatario preciso come avvertimento. 

Altri allarmi sempre nella Capitale in zona Marconi. Diversi residenti hanno fatto sapere di aver visto un coltello in un cestino di rifiuti con macchie di sangue accanto, vicino a un semaforo. La segnalazione è rimbalzata stamattina dai vigili dell'XI Gruppo Marconi in piazza Antonio Meucci fino agli agenti della Polizia di Stato che sono stati allertati. Seguendo la scia della grossa macchia di sangue lasciata sull'asfalto hanno ritrovato in un cassonetto della spazzatura, nei pressi di via Oderisi da Gubbio, un sacchetto della spesa insanguinato. All’interno c’era il coltello indicato dagli abitanti. È intervenuta sul posto la polizia Scientifica per effettuare i rilievi e ricostruire l'accaduto che finora è avvolto nel mistero. E non fa che alimentare la psicosi di aggressioni violente nella città. Tutta l'area è stata transennata.

Intanto, ieri pomeriggio ancora nei pressi di Ardea, a Tor San Lorenzo sul litorale a sud di Roma, c'è stata un'altra aggressione: un 53enne è stato accoltellato. Trasportato in ospedale in elicottero le sue condizioni sono apparse subito non gravi e l’uomo se l’è cavata con lievi ferite e una settimana di prognosi. Fermato l'aggressore, un 39enne, i carabinieri della compagnia di Anzio stanno proseguendo le indagini sul caso. 

Video del giorno

La mostra dei trattori antichi a Castel Goffredo

La guida allo shopping del Gruppo Gedi