Nuovi record per l’Interporto di Padova e il trasporto merci continua a crescere

Mentre il trasporto delle persone si è quasi annullato, il trasporto merci ha continuato a crescere. È quanto è accaduto all’Interporto di Padova che ha realizzato un record di traffico sostenibile nel 2020. Un Interporto, secondo il modello italiano, è una struttura integrata votata alla logistica a basso impatto ambientale. «La ferrovia è una modalità di trasporto strutturalmente più verde della strada, ma ha un problema, non può raggiungere tutte le fabbriche e i magazzini come fanno le strade. Grazie all’intermodalità, cioè al trasbordo da treno a camion e viceversa dei container e dei semirimorchi, che è quello che noi facciamo in modo sempre più automatizzato nel nostro terminal, il viaggio delle merci sulle lunghe distanze è via treno, mentre gli ultimi 50-100 km, fino ai cancelli di fabbriche e magazzini sono coperti coi camion. Un sistema - spiega il direttore generale di Interporto Padova, Roberto Tosetto - che mette assieme i pregi delle due modalità di trasporto, minimizzando i limiti di entrambe». Dal 2020, oltre ai consolidati collegamenti con i principali porti italiani, sono stati istituiti collegamenti ferroviari giornalieri con interporti tedeschi e olandesi per traffico di semirimorchi che hanno permesso alle aziende venete di continuare ad esportare. In totale sono state movimentate circa 6,2 milioni di tonnellate di merci cui ben il 43% per ferrovia. E sono partiti e arrivati all’interporto di Padova 7180 treni merci nel 2020, togliendo dalle strade circa 360 mila mezzi pesanti. Dal punto di vista energetico Interporto ha installato sui tetti dei magazzini il più grande impianto fotovoltaico d’Italia: produce circa il 30% di energia in più di quella che consuma l’infrastruttura. L’ultimo tassello che completa la sostenibilità ambientale del sistema interportuale ha visto l’installazione di 4 grandi gru a portale elettriche su rotaia.

«In questi primi sei mesi del 2021 - sottolinea il presidente Franco Pasqualetti - il traffico nel terminal intermodale ha continuato a crescere per cui pensiamo di raggiungere un nuovo record di movimentazioni. Più in generale proseguiranno tutti i progetti già avviati per la completa automazione del terminal e saranno potenziati i servizi intermodali dedicati ai semirimorchi, una tipologia di traffico per la quale c’è una grande richiesta da parte del mercato». E conclude: «Siamo come sempre prudenti, ma ottimisti». C .L.

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