Covid, Francia: migliaia in piazza contro il requisito del green pass

La misura annunciata lunedì sera dal presidente Emmanuel Macron per contrastare la diffusione della variante Delta dovrebbe essere varata dal Consiglio dei ministri lunedì prossimo

«No alla dittatura sanitaria»: dopo una prima giornata di manifestazioni nel giorno della Festa Nazionale de 14 luglio, migliaia di persone sono tornate in piazza a Parigi e in altre città di Francia per protestare contro la stretta annunciata da Emmanuel Macron per scongiruare il rischio di una quarta ondata legata alla variante Delta del coronavirus. Lunedì scorso, il presidente ha annunciato l'estensione del pass sanitario a numerose attività, come ristoranti, caffé, aerei e treni di lunga percorrenza nonché l'obbligo di vaccinazione per il personale sanitario. Misure che passeranno dopodomani al vaglio consiglio dei ministri. Nelle piazze del Paese, tanti No-Vax convinti che il vaccino sia addirittura un'«arma di sterminio» ma anche persone a favore della libertà di scegliere se vaccinarsi o meno.
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A Parigi, un primo corteo composto da poche migliaia di persone, è partito dal Palais-Royal prima di attraversare la Senna a grido di «Libertà», «No alla dittatura sanitaria» o «Macron dimissioni». In testa, dove sventolava il tricolore bleu-blanc-rouge, c'erano l'ex numero 2 del Front National Florian Philippot candidato alle presidenziali del 2022, l'ex deputata covid-scettica Martine Wonner, il cantante Francis Lalanne e l'ex volto dei gilet gialli Jacline Mouraud. «Questo è l'inizio di qualcosa di estremamente forte nella resistenza», ha detto Philippot, ex fedelissimo di Marine Le Pen. Prima della manifestazione, Nicolas Dupont-Aignan, presidente del partito sovranista Debout la France ha, denunciato un «abuso di potere senza precedenti» e un «colpo di stato sanitario» dopo gli annunci di Macron. Con il pass sanitario nella vita di tutti i giorni, è «l'inizio di una spirale verso una dittatura». Parole che hanno lasciato in molti basiti. Sui social, sono in tanti a ricordare che in dittatura manifestazioni come quelle di oggi verrebbero semplicemente bandite. Allo stesso tempo, circa 1.500 persone hanno manifestato per le strade del sud della capitale, in un corteo accompagnato da striscioni come «wanted Repubblica Democratica Francese, scomparsa il 12 luglio 2021», in riferimento al giorno degli annunci di Macron, «no al pass sanitario, stop alla dittatura». Manifestazioni si sono svolte in altre città della Francia. Circa 400 persone hanno marciato in mattinata a Quimper, 700 a Clermont-Ferrand, 2.300 a Valence (dipartimento di Drôme), 1.200 a Perpignan. Nella cittadina del sud della Francia, alcuni indossavano magliette con la stella gialla, come a voler tracciare un parallelo tra i No-Vax e la persecuzione degli ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale. Un gesto che ha suscitato sgomento e indignazione. A Digione, la polizia ha usato gas lacrimogeni e la circolazione dei tram è stata brevemente interrotta dai manifestanti che cantavano «Libertà! Libertà!». Intanto, però, la corsa al vaccino continua e secondo un sondaggio Odoxa per Le Figaro 62% dei francesi appoggia le misure presidenziali. Nell'ottantesimo anniversario del Manifesto di Ventotene per un'Europa più libera e unita, redatto nel 1941, durante la prigionia fascista, da Altiero Spinelli, Ernesto Rossi e Eugenio Colorni, buone notizie arrivano sul fronte europeo. «L'Unione europea - scrive in un tweet il segretario di Stato francese agli Affari Europei, Clement Beaune- ha vaccinato oggi con la prima dose una quota più importante di popolazione rispetto agli Usa (55,5% contro 55,4%). Continuiamo acceleriamo!», è stato il monito del ministro contro il nemico invisibile.

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